La promessa della presidente durante la prima tappa del tour in pullman Tappe a Mondovì, La Morra e Alba. Accoglienza simile a quella per Cota a Porta Palazzo: curiosità e saluti gentili la paura adesso è quella del colpo di coda di Berlusconi: «È lui che può ancora cambiare questa campagna elettorale» dice Bresso, salendo sul pullman, il Bresso-Bus che, a imitazione di quello che portò Prodi in giro per lItalia nel 2006, la vedrà girare il Piemonte, in particolare quello delle provincie lontane che in teoria le è meno favorevole, in queste ultime due settimane di campagna elettorale. «Più o meno tutti i sondaggi ci danno davanti, sia pure non di molto - spiega Bresso, come sempre sicura di sé - e se dovessi basarmi solo sul confronto con Cota, pur con il massimo rispetto per il mio avversario, credo non ci sarebbero problemi. Anzi sono convinta, non ce ne saranno. Certo però queste elezioni regionali le vincerà come sempre che riuscirà a portare a votare tutti i suoi. E Berlusconi negli ultimi giorni di campagna ha dimostrato di riuscire bene in questo. Speriamo che questa volta non ce la faccia». Il primo viaggio del Bresso Bus, bianco, con la sua scritta gigantesca in rosso, Avanti Piemonte, sui fianchi, parte poco dopo le 10 del mattino da piazza IV marzo. A salutare la candidata presidente ci sono il sindaco Sergio Chiamparino, in partenza anche lui per Alessandria per «far campagna» alla compagna Bresso, il presidente della Provincia Antonio Saitta, i vertici del Pd regionale e provinciale, un po di simpatizzanti. La prima tappa, in questo sabato di timida primavera, è il Cuneese, Mondovì prima, poi La Morra e Alba. Nel tragitto, sul bus, Bresso, si lascia andare a qualche anticipazione con i giornalisti su quelli che saranno i suoi secondi «primi cento giorni» di governo. Se vincerà. Quei cento giorni da cui la separano due settimane di confronto-scontro con Cota e la paura del Cavaliere. «Poche storie, se vinciamo facciamo partire subito la Città della Salute - dice - basta esitazioni. Non è vero che lUniversità non ci sta, solo una parte è contraria e poi il preside di Medicina Palestro fa pure propaganda per Cota. In ogni caso si può anche pensare a una soluzione che lasci alle attuali Molinette, rinnovate a poco a poco, una parte della medicina ospedaliera e mettere invece a Grugliasco lalta formazione, le specialità più complesse e lincubatore. Che sarà soprattutto per aziende biomeccaniche credo, perché sul farmaceutico siamo un po più indietro». Bresso ammette che su Città della Salute i fondi sono in ritardo: «Sono due anni che il governo non ci manda quelli che aveva promesso e a questo punto si può ipotizzare che non arriveranno, sono circa 300 milioni in meno, si dovrà trovare una soluzione». E le altre priorità per i cento giorni? «Oltre agli interventi di sostegno alloccupazione e al credito per le piccole aziende, artigiani e commercianti, perché sulla crisi non bisogna abbassare la guardia, cè la legge urbanistica. È il mio cruccio non averla approvata in questa legislatura, lo faremo al più presto, con un programma di accompagnamento che finanzierà nuovi piani a livello sovracomunale. La legge urbanistica è importante perché porta con sé poi i piani di tutele del paesaggio e del territorio». Ultimo cruccio quello sul turismo: «In questo ambito ci vuole una politica più condivisa». Poi arrivati a Mondovì Bresso scende dal bus e insieme con due consiglieri regionali, Giorgio Ferraris e Elio Rostagno e ad alcuni candidati locali, si fa il giro del mercato. Laccoglienza? Molto simile a quella riservata a Cota laltro giorno a Porta Palazzo. Un po di curiosità, saluti gentili, qualche rispettosa domanda. Soprattutto però innocua indifferenza: non è adesso, a due settimane dal voto, che i politici possono sperare di catturare anche laffetto delle gente. Si accontentino del voto.
PIEMONTE - "Se vinco, subito la Città della salute"
La presidente della Provincia di Torino, Bresso, ha iniziato il suo tour in pullman per la campagna elettorale delle elezioni regionali in Piemonte. Il primo viaggio è partito da Mondovì e si fermerà a La Morra e Alba. Bresso ha espresso la sua fiducia nella vittoria, affermando che il suo avversario, Cota, non ha problemi. Ha anche parlato dei suoi piani per i cento giorni di governo, tra cui l'introduzione di una legge urbanistica e la creazione di un piano di tutele del paesaggio e del territorio. Inoltre, ha menzionato la necessità di una politica più condivisa per il turismo.
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