Sette, tra ville storiche, parchi e giardini romani, torneranno al loro antico splendore. Grazie a 4 milioni di euro stanziati dal ministero dei Beni culturali. Il restyling riguarderà villa Carpegna, villa Celimontana, villa Aldobrandini, il giardino Carlo Alberto e quello di Sant'Andrea al Quirinale, il ninfeo di villa Sciarra e il parco di San Gregorio al Celio. «Nel patrimonio verde di Roma alcune realtà vanno trattate con un occhio di riguardo, perché sono delle vere e proprie bomboniere - ha spiegato l'assessore capitolino all'Ambiente, Fabio De Lillo - E queste sette realtà, verranno riportate agli originali fasti con operazioni infrastrutturali forti». Oltre alla manutenzione del verde, alla potatura e all'abbattimento degli alberi in caso di pericolosità, verranno infatti restaurate le fontane e le decorazioni, verranno ricreate le siepi, realizzati gli impianti di irrigazione e di illuminazione, collocate nuove panchine e cestini portarifiuti. Verranno sistemate balaustre pericolanti e rifatte le pavimentazioni, bonificate le aree degradate, restaurati i laghetti dove presenti, inserite segnaletica illustrativa e cartellonistica botanica, sostituiti cancelli e create delle recinzioni. I primi lavori, quelli di villa Carpegna (interessata per altro da ulteriori interventi) partiranno prima dell'estate. Tutti gli altri cantieri verranno aperti entro la fine del 2010. «Ma - e questo è il rammarico del soprintendente al Beni culturali del comune di Roma, Umberto Broccoli - la città ha ancora un patrimonio infinito che va tutelato e mantenuto in maniera ordinaria, anziché in regime di straordinarietà. Mi vengono in mente, istintivamente, villa Ada e villa Borghese, che avrebbero bisogno di interventi mirati e di progetti globali». «Le ville storiche di Roma non vanno chiuse e trattate come mummie. Vanno vissute. Ma vanno mantenute con una presenza, che non sia solo quella dei custodi».