Nato in va provvisoria, per mostrare una parte dei deposti delle collezioni capitoline, Montemartini si trasforma in spazio alternativo: ospiterà la rassegna jazz Blue Note. Se c'è un Museo a Roma che è nato già contaminato e dove quindi il cocktail o lo yoga meglio possono essere accolti, come è ormai la politica anti-crisi di tanti musei nel mondo, a cominciare dal Met New York, dove al sabato si fa anche lo yoga - è proprio la Centrale Montemartini. Un gioiellino, di turbine a carbone, monumenti di acciaio novecenteschi, e statue romane di dee e consoli. Nato in via provvisoria, per mostrare una parte dei depositi delle collezioni capitoline, e subito amato dai turisti e dai romani la centrale Montemartini si offre ora come spazio nuovo, per concerti jazz e aperitivi. Proprio questo esperimento precario diventato un museo tra i tanti della città, ma fino all'apertura del Maxxi forse il solo spiazzante, in senso sano, e ardito nella sua proposta. Schiacciato tra gli stabilimenti di Terna, il Gasometro, e vicino al nuovo ponte pedonale e agli ex Mercati Generali, questo piccolo museo insolito potrebbe essere il cuore culturale del quartiere Ostiense, quello dove oggi si concentrano i maggiori cambiamenti urbanistici, cambiamenti e investimenti che potrebbero dare unità ad un quartiere che l'industria dei primi del Novecento non riuscì fino in fondo a far decollare. La rassegna jazz che inaugura questa seconda vita del museo si chiama Blue Note, e avrà luogo nella neonata sala eventi, 240 metri quadri dedicati agli spettacoli dal vivo con 160 posti a sedere. Dal 9 aprile fino al 5 giugno, ogni venerdì sera e sabato, alcuni nomi noti agli appassionati del genere si esibiranno: Stefano Di Battista, Remo Anzovino, Franz Di Cioccio, il Mjq Sound Feat con Dulbecco e Bruno Biriaco, Enrico Pieranunzi, Gegè Telesforo, Maurizio Giammarco, Roberto Gatto. Anche a Roma all'Ara Pacis, al Museo degli Strumenti Musicali e ai Capitolini si sono tentati degli esperimenti la notte dei Musei del maggio scorso, e durante questo ultimo Natale: al museo degli strumenti musicali ci sono anche dei tè danzanti in costume ottocentesco, o delle lezioni di arte, ma altri musei nel mondo sono ancora pi spregiudicati, in questa ricerca di nuove destinazioni d'uso. All'Hammer Museum di Los Angeles ci hanno provato con le passeggiate in bicicletta nel parco, con film e aperitivi nel fine settimana. Lo scopo, dichiarato dai direttori, è quello di coinvolgere gli abitanti del quartiere (che possono essere clienti più stabili dei turisti), e di allargare e quindi garantire una vita economica alternativa ai musei anche senza le grandi mostre, grandi in tutti i sensi (anche nei costi).
Il cuore culturale di Ostiense
La Centrale Montemartini, un museo di Roma, si è trasformata in un spazio alternativo per ospitare la rassegna jazz Blue Note. Il museo, nato in via provvisoria per mostrare parte dei depositi delle collezioni Capitolini, si è offerto come spazio nuovo per concerti jazz e aperitivi. La rassegna, che si svolgerà dal 9 aprile al 5 giugno, vedrà esibirsi alcuni nomi noti del genere jazz. Il museo si trova nel quartiere Ostiense, dove si concentrano i maggiori cambiamenti urbanistici e investimenti.
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