Il presidente Barelli invoca il ritorno in auge del progetto Rossi. Progetto e futuro Il vecchio mercato dovrebbe ospitare negozi, servizi e strutture commerciali Il mercato coperto torna a far parlare di sé, o meglio fa notizia un'altra puntata del duello a distanza che vede impegnata Italia Nostra contro il progetto di ristrutturazione, il project financing che è alla base e, di fatto, il Comune di Perugia che è per forza di cose parte in causa. L'aggiornamento della vicenda è rappresentato da tutta una serie di critiche che la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria ha espresso sul progetto. Ne dà notizia proprio Italia Nostra, per bocca del presidente della sua sezione perugina Urbano Barelli, che fa riferimento al parere espresso il 10 marzo dal quale emerge che "non si evince con sufficiente chiarezza dagli atti progettuali chi e come abbia assunto o debba assumere la responsabilità delle valutazioni relative all'equilibrio statico di insieme dell'area in forte pendenza e alla stabilità degli scoscendimenti e dei manufatti ivi esistenti". Il parere prosegue precisando che "in assenza di tale assunzione di responsabilità, gli uffici della scrivente Amministrazione, non potranno che esprimersi cautelativamente in senso contrario all'intervento, in quanto non possono offrire garanzie sulla stabilità di insieme del sito prima durante e dopo l'esecuzione dei lavori". I rilievi mossi dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria fanno il paio con quelli espressi qualche settimana fa dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell'Umbria, che aveva manifestato delle riserve sulla realizzabilità degli edifici interrati di sei e di tre piani che il progetto prevede a fianco dell'attuale edificio. Le due costruzioni, con una nota del 15 gennaio, venivano definiti "incompatibili con il contesto paesaggistico monumentale nel quale si collocano". Successivamente, il 9 febbraio, veniva evidenziata la necessità di altre correzioni, dal momento che veniva specificato che "per l'edificio comunale del Mercato coperto si auspica una diversa configurazione architettonica degli spazi interni; in merito, invece all'area esterna del Giardino del Pincetto, si conferma il parere negativo sulla soluzione progettuale prospettata; riguardo infine all'ulteriore proposta di struttura ipogea da collocare nell'area posta alla base del complesso del Gesù, la scrivente esprime parere negativo; l'intervento infatti coinvolge uno spazio urbano su cui insistono delicate emergenze monumentali che potrebbero essere messe a rischio da tale intervento". Secondo Barelli, per il quale si dovrebbe tornare all'iniziale progetto dell'architetto Iginio Rossi, con le opportune modifiche, "questi pareri negativi sono la definitiva conferma che le critiche al progetto della Nova Oberdan mosse da Italia Nostra e dalle altre associazioni ambientaliste e cittadine sono legittime e fondate". Di diverso avviso, naturalmente, la linea dell'amministrazione comunale, per la quale rilievi e pareri di qualsiasi genere trovano il proprio punto di incontro e di sintesi nella conferenza dei servizi, l'istituto all'interno del quale i vari enti e le varie strutture coinvolte nella progettazione, nella valutazione e nel rilascio dei permessi comunicano al progettista e alla società interessata quelle che sono le modifiche da apportare