Intervento da 200 milioni, da finanziare con soldi statali. Preliminare atteso per ottobre Il progetto preliminare entro ottobre, l'avvio delle procedure di approvazione entro dicembre. Da Roma si (ri) mette in moto la procedura per realizzare gli assi viari attesi da decenni: quello nord-sud per collegare Ponte a Moriano (il ponte Carlo Alberto Dalla Chiesa) al nuovo Casello del Frizzone; quello est-ovest per collegare Antraccoli con San Donato. Ma i Comuni della Piana hanno pochi mesi per definire come vogliono la nuova viabilità: entro maggio, infatti, devono definire (e far approvare dai consigli comunali) le linee guida dell'intervento. In altre parole, devono - ciascuno per il proprio territorio - indicare tracciato possibile, numero di corsie, rotatorie e affini. Lucca - assicura Marco Chiari, assessore alla mobilità - non perderà tempo: già all'ordine del giorno della prossima giunta metterà l'approvazione del protocollo di intesa per la "tangenziale est" concordato a Roma con Anas, Regione, Provincia e comune di Capannori. Inoltre, ha già chiesto alla Regione di convocare per il 22 marzo una riunione «con tutti gli enti interessati alla nuova viabilità, per la definizione delle linee guida della progettazione da far vagliare ai consigli comunali». Del resto, le linee guida e l'analisi della relativa documentazione devono essere concluse entro la fine di maggio. Dopo di che, Anas avrà cinque mesi - fino a ottobre, appunto - per redigere il progetto preliminare «che, di fatto - sottolinea Chiari - sarà già un definitivo». I soldi per la progettazione (482mila euro), ricorda Chiari, già ci sono: sono stati stanziati da Assoindustriali. I soldi per realizzare la viabilità, invece, devono essere trovati. Chiari non dà cifre precise, ma stando alla Regione «gli interventi stradali sul territorio della Provincia di Lucca all'interno del potenziamento dei valichi appenninici ammontano a 200 milioni di euro da reperire attraverso fondi statali». Questo, almeno è quanto era previsto già a gennaio nell'atto aggiuntivo all'intesa generale quadro tra Governo e Regione. Se l'intervento, dunque, è dato per scontato, c'è però - evidenzia la Regione - l'obbligo di modificare la proposta originaria in base alle osservazioni avanzate (dal punto di vista ambientale e dei trasporti) dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Certo è che, comunque, che sarà l'Anas ad appaltare i lavori, ma non prima del 2011. In quanto soggetto «aggiudicatore e appaltatore - precisa ancora la Regione - Anas dovrà anche effettuare uno studio di impatto ambientale oltre alla progettazione preliminare», mentre i Comuni dovranno «rendere disponibili dati e informazioni utili alla definizione tecnica e amministrativa degli interventi, partecipare al monitoraggio della progettazione e dell'opera». In compenso, i Comuni della Piana non dovranno sborsare neppure un euro per questa opera: «L'interesse dell'Anas a realizzare questo intervento - sostiene Chiari - è semplice. Potrà declassare la statale del Brennero e prendere in gestione, invece, in nuovi assi viari. Grazie al protocollo discusso a Roma siamo di fronte a una svolta effettiva che ci indirizza verso la fase realizzativa della nuova viabilità. Quanto alla necessità di far partecipare anche gli enti locali alla fase di progettazione - aggiunge Chiari - bisogna ricordare che era una specifica richiesta del sindaco Favilla, perché le decisioni non fossero calate dall'alto, ma condivise con il territorio». Non a caso nel protocollo d'intesa, è stato previsto anche un comitato istituzionale che dovrà vigilare sulla «piena, tempestiva e corretta attuazione del protocollo, definendo tutte le problematiche che si dovessero presentare lungo il percorso». Del comitato per Lucca farà parte l'assessore Chiari. Il quale garantisce che vigilerà personalmente che entro la prima metà del 2011 siano definiti tutti gli atti per procedere con l'appalto dell'intervento. Prima le vie nella Piana poi la Lucca-Modena LUCCA. Sì al collegamento tra il sistema delle imprese del nord Italia ed Europa con quello della fascia tirrenica attraverso la Modena-Lucca-Livorno, ma senza toccare gli impegni prioritari già assunti per la realizzazione delle opere infrastrutturali. Su tutte gli assi viari della Piana di Lucca, previsti dall'accordo Stato-Regione e dall'intesa tra enti locali, imprenditori e forze sociali della provincia. È questo l'impegno garantito dal ministro Altero Matteoli ieri a Modena nel convegno organizzato dalla locale Camera di Commercio, al quale erano presenti le consorelle di Reggio Emilia, Lucca, Pisa e Livorno, con le rispettive rappresentanze delle Amministrazioni provinciali e delle Associazioni Industriali. Dell'ipotesi di tracciato si parlerà dopo le elezioni.
LUCCA. Assi viari, a fine anno via all'approvazione del progetto Anas
Il progetto di costruzione di una tangenziale est per la città di Lucca è stato approvato e finanziato con 200 milioni di euro. Il progetto preliminare è previsto per essere completato entro ottobre, mentre le procedure di approvazione sono previste per essere completate entro dicembre. I Comuni della Piana dovranno definire le linee guida dell'intervento entro maggio, mentre l'Anas dovrà effettuare uno studio di impatto ambientale e una progettazione preliminare. I soldi per la progettazione sono già stati stanziati, mentre quelli per la realizzazione dovranno essere trovati attraverso fondi statali. Il progetto è previsto per essere completato entro il 2011.
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