Il vescovo Agostinelli: «Non escludo nulla e ne sarei contento» Ma ci sono altri progetti: una nuova chiesa e una nuova sede per la curia Si può tornare a parlare di museo diocesano di arte sacra nell'ex cinema Marraccini, e non solo di centro congressi e polo espositivo come ipotizzato dal sindaco Bonifazi, dopo che la Banca della Maremma ha riaperto la vicenda offrendosi di acquistare l'immobile per metterlo a disposizione delle istituzioni cittadine. Il vescovo Franco Agostinelli, appena rientrato a Grosseto, ha accolto con piacere la notizia del rinnovato interesse manifestato dalla banca e, pur mantenendo una doverosa prudenza, non esclude che la diocesi possa riprendere in mano il progetto, per il momento accantonato, di realizzare un museo di arte sacra in cui custodire e rendere fruibili a cittadini e turisti, le tante opere d'arte che la chiesa maremmana possiede. «Non escludo nulla - dice il vescovo - Sarei contento, anche se bisognerà rimettersi attorno ad un tavolo e rivalutare bene il tutto, anche perché nel frattempo noi abbiamo avviato altri progetti e bisogna vedere se quello per il museo si incastona bene tra le cose che abbiamo messo in cantiere». Già qualche giorno fa, infatti, sottolineando di aver lasciato da tempo la trattativa per l'acquisto dell'ex cinema, il vescovo Agostinelli aveva spiegato che per la diocesi c'erano anche altre priorità: la nuova chiesa parrocchiale della Cittadella e la nuova curia vescovile da costruire nell'area adiacente al seminario. Il vescovo aveva però chiarito che aveva lasciato la trattativa non perché non ci fosse più alcun interesse a realizzare un museo di arte sacra, ma perché la situazione era troppo ingarbugliata e la diocesi non sarebbe potuta andare avanti fin quando i nodi principali, che riguardavano l'immobile, non fossero stati sciolti. L'intervento della Banca della Maremma potrebbe essere provvidenziale e il presidente Francesco Carri ha precisato che quando la banca parla di percorso condiviso con le istituzioni cittadine per definire l'uso della struttura, include tutte le istituzioni, sia quelle civili che la chiesa locale. Una disponibilità che piace a monsignor Agostinelli. E.P.