Tolti bus e banchi del mercato, e sempre più commercianti si arrendono Il quartiere del Duomo esprime il suo malcontento. Abbandono, degrado, scarso interesse da parte delle istituzioni sono le denunce che arrivano dai commercianti, almeno dai pochi rimasti che, con fatica, contribuiscono a mantenere in vita il rione dei domaioli. Parte da qui la nostra inchiesta, quartiere per quartiere, sui problemi del commercio cittadino. «Questa è la zona più disgraziata di Pescia», dice Cinzia Ercolini, che lavora nel negozio "Pane e Dolci" di Taddei e Ficini e che, «essendo nata e vissuta in Duomo», ha visto con i suoi occhi i cambiamenti avvenuti negli anni. «È diventato un quartiere dormitorio - continua la testimonianza - con pochissime attività. Una volta c'era un negozio a ogni porta e ora guardate come si è ridotto. La gente passa e va via. Da parte delle istituzioni poi non c'è nemmeno un minimo di interesse. I marciapiedi sono tutti rotti, la strada anche». Ma la colpa maggiore per la crisi che si sta abbattendo sulle attività economiche negli ultimi anni viene attribuita da quasi tutti gli intervistati a due fattori: i lavori interminabili al Duomo e la decisione di togliere la fermata dell'autobus da piazza della Maddalena. «Ci hanno sempre lavorato poco - dice Veronica Benedetti, titolare del bar "La chiave d'argento", riferendosi agli interventi di restauro al Duomo - e nell'ultimo mese, chiudendo la strada, ci hanno proprio tagliato le gambe. Se poi provi a chiedere qualche informazione ti trovi di fronte a un muro. Provi a chiamare in Comune dove ti dicono che è necessario chiamare il vescovo. Chiami il vescovo che ti dice che ad occuparsi della questione è la Sovraintendenza. Oltre a questo ci hanno anche levato la fermata degli autobus, che prima un po' di gente di passaggio la portava. Noi ancora resistiamo perché in questa zona gli affitti sono relativamente bassi, altrimenti ce ne saremmo già andati». A rincarare la dose ci pensa Antonio Modaro, titolare dell'omonima edicola: «I lavori sono una cosa scandalosa. Sono tre anni che c'è questa impalcatura e non ci lavorano mai. Ora poi hanno chiuso la strada per tre settimane per lavorarci solo quattro giorni». Ma a questo problema l'edicolante aggiunge quello della sporcizia: «Spesso siamo costretti a pulire da soli qua davanti. C'è bisogno di maggiori controlli». Aggiunge poi una proposta per riportare il bus. Infatti, prima, chi andava a prendere l'autobus in piazza della Maddalena, o che a quella fermata scendeva, poteva fermarsi a comprare il giornale o a bere un caffè. Adesso anche quei pochi compratori di passaggio non ci sono più. A quanto dicono i commercianti la decisione di non far attraversare la zona dagli autobus è legata ai rischi per il Duomo provocati dalle vibrazioni del passaggio dei mezzi, ma viene suggerita una soluzione: «Pensiamo - propone Modaro - che un bus navetta potrebbe essere una valida alternativa. Potrebbe partire da fuori della Porta Fiorentina e arrivare fino all'ospedale, così servirebbe anche a chi si deve recare in visita ai propri cari ricoverati». Alla mancanza delle che prendevano il pullman si aggiunge l'assenza degli avventori del sabato mattina. Una volta, infatti, prima del Ponte del Duomo, c'erano alcuni banchi del mercato che poi sono stati tolti: «Prima la fermata dell'autobus - dice Fabrizio Martini della Macelleria Martini - poi i banchi del mercato e così da qui ci passa sempre meno gente. Una volta c'erano cinque negozi di alimentari. Ora sono rimasto solo io». Ultimo ad arrendersi, in ordine di tempo, il negozio che si trova proprio in Piazza della Maddalena, la cui saracinesca abbassata testimonia la forzata chiusura. A sentirsi ancora più esclusi sono i commercianti che si trovano al di fuori della Porta Fiorentina. In viale Europa, anche questa zona Duomo, si trovano infatti alcune attività fra cui quella di Andrea Anzilotti, giovane titolare del Caffè Kupido, che ha aperto un bar da pochi mesi e che non può fare a meno di preoccuparsi: «È poco che siamo aperti, ma una cosa ho notato, quando c'è qualche evento in città questa zona non viene proprio considerata. Tutte le manifestazioni riguardano piazza Mazzini o Borgo della Vittoria, ultimamente il Comicent. Vorremmo invece essere coinvolti tutti».
PESCIA. Il Duomo si sente dimenticato
Il quartiere del Duomo a Pescia è in crisi. I commercianti lamentano l'abbandono, il degrado e la mancanza di interesse da parte delle istituzioni. La zona è diventata un quartiere dormitorio con pochissime attività. I lavori al Duomo e la decisione di togliere la fermata dell'autobus da piazza della Maddalena sono considerati i principali fattori della crisi. I commercianti chiedono maggiore interesse da parte delle istituzioni e una soluzione per riportare il bus. Alcuni suggeriscono un bus navetta che potrebbe servire anche a chi si deve recare in visita agli ospedali.
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