Tasse, nel 2009 gettito calato di 14 miliardi (-3,3) ROMA - «Non è in arrivo un nuovo condono» il senatore del Pdl Carlo Sarro, primo firmatario della proposta di legge sulla riapertura dei termini per la sanatoria edilizia, respinge le accuse di voler dare unennesima mano agli abusi. «Il problema riguarda solo alcune regioni, a cominciare dalla Campania dove ben due leggi regionali, dichiarate entrambe incostituzionali, hanno reso impossibile la presentazione e laccettazione della domanda di condono e nel frattempo i termini sono scaduti». Sarro sottolinea che si potranno condonare solo abusi effettuati entro il 2003 e non successivamente e che per le aree vincolate sarà necessario il parere «vincolante e obbligatorio» della autorità preposte (sovrintendenze, ente parchi, etc.). «Rimarrà uniniziativa di carattere parlamentare - insiste Sarro escludendo un intervento del governo - una rappresentanza di sindaci campani di tutti gli schieramenti è stata ascoltata dalla conferenza dei capigruppo per chiarire quanto sia sentito il problema». Non si fidano i Verdi: «Si tratta di una proposta indecente che va immediatamente ritirata perché rappresenta unistigazione a delinquere e favorisce la ripresa dellabusivismo edilizio» dichiara il presidente Angelo Bonelli. La riapertura dei termini del condono non sarà una voce rilevante per gli incassi dello Stato nel 2010 dopo un 2009 abbastanza negativo: il gettito è stato pari a 408,9 miliardi di euro, con un calo di 14 miliardi sullanno precedente (-3,3) e con un calo analogo per le imposte dirette e indirette. Su gennaio 2010 invece il Tesoro e la Banca dItalia danno risultati differenti: 30 miliardi, con una flessione di 15 milioni su gennaio 2009 per via XX settembre; e 28,809 miliardi (-866 milioni) per via Nazionale.