Sono tornate ieri dopo tre anni le ruspe nella Valle dei Templi di Agrigento. Stavolta per demolire lo scheletro di un edificio, piano tèrra e primo piano, eretto tra la città e la Collina dei Templi, zona «A» della Valle dove vige il divieto assoluto di edificabilità. Un piccolo gruppo di proprietari di altre case abusive tutte abitate è rimasto ad osservare le ruspe in azione. Ora temono che anche le loro abitazioni possano essere demolite, ma si sono limitati a un pacifico presidio. L'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, aveva comunque confermato l'intenzione della Regione Siciliana di salvaguardare il diritto alla casa attraverso un meccanismo di concessione d'uso della prima abitazione,non appena sarà registrato il piano particolareggiato del Parco. «Anche sugli espropri - ha aggiunto - gli abitanti di questa zona sappiano che ci sarà un trattamento univoco che assicuri il diritto all'abitazione e' consenta di definire una questione annosa e complessa». Le ruspe sono tornate nella Valle per la quarta volta. La prima risale al 1994 " quando furono demolite le cosiddette villette Pantalena edificate con regolare licenza nelle vicinanze del Tempio di Giunone. Nel 2000 fu la volta di un magazzino abusivo costruito da un manoso agrigentino. Nel gennaio 2001 toccò a sei scheletri di Poggio Muscello. Fino ad oggi sono più di 350 le ordinanze di sospensione dei lavori o di demolizione emesse dal Comune di Agrigento a partire del 2002, ma nessuna è stata eseguita perché, così come aveva confermato lo stesso sindaco Aldo Piazza, il Comune non dispone delle necessarie somme finanziarie. Adesso saranno dei particolari fondi ministeriali a consentire la demolizione degli immobili abusivi. Per facilitare l'intervento dei cingolati il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, e quello delle Infrastrutture, Pietro Luriardi, hanno firmato sabato scorso il decreto, previsto dalle norme sul condono edilizio, che finanzia i Comuni che abbattono opere abusive. Il provvedimento prevede la creazione di un fondo nella Cassa depositi e prestiti a cui possono attingere i Comuni interessati ad abbattere opere e manufatti abusivi. Ma quante siano le municipalità che avranno il coraggio di servirsi di quei finanziamenti è ancora presto per dirlo.
Demolita una villa nella Valle dei Templi
I ruspe sono tornati nella Valle dei Templi di Agrigento per demolire lo scheletro di un edificio abusivo. Il gruppo di proprietari di altre case abusive è rimasto ad osservare le ruspe in azione. L'assessore regionale ai Beni culturali ha confermato l'intenzione della Regione Siciliana di salvaguardare il diritto alla casa attraverso un meccanismo di concessione d'uso della prima abitazione. Le ruspe sono tornate nella Valle per la quarta volta, dopo le demolizioni di villette Pantalena, un magazzino abusivo e sei scheletri di Poggio Muscello. Il Comune di Agrigento non dispone delle somme finanziarie per eseguire le ordinanze di demolizione.
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