2 marzo Contro l'approvazione dell'inceneritore SG31 di Marghera da parte della giunta regionale, disobbedienza civile e ricorso alla magistratura. Bettin: bloccheremo comunque i rifiuti tossici. La Regione approva l'inceneritore SG31 Disobbedienza civile e ricorso alla magistratura Bettin: bloccheremo comunque i rifiuti tossici. La decisione della giunta regionale del Veneto di approvare la delibera che autorizza lo smaltimento di 100 mila tonnellate di rifiuti tossici e nocivi presso l'inceneritore SG31 di Marghera - Fusina, prevista per oggi, rappresenta un colpo violento all'ambiente e alla salute della popolazione e un colpo altrettanto duro all'evoluzione economica e industriale dell'intero polo di Porto Marghera e di Venezia perché ne riporta indietro la storia di decenni. La Giunta attuale, con il sostegno diretto di Luca Zaia, che più volte si è detto d'accordo, si schiera così contro la vita della popolazione e contro l'ambiente e contro il futuro eco-compatibile della città. Ma si schiera anche contro la democrazia, eludendo ogni percorso partecipativo e ogni confronto con la popolazione e i suoi organismi rappresentativi che, infatti, si sono schierati tutti contro questa operazione. Ma l'operazione non passerà ugualmente: la bloccheremo, visto che la democrazia è stata calpestata dalla giunta regionale, con il ricorso alla magistratura e con la disobbedienza civile. Bloccheremo le entrate dell'inceneritore, bloccheremo i mezzi che portano le decine di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici da bruciare nell'aria e da riversare, in cenere, nei nostri polmoni e nell'ambiente. La Regione, Zaia, troveranno la risposta che si meritano. Gianfranco Bettin Consigliere regionale Verdi IDEA Venezia, 2 marzo 2010.