Livorno. Mentre Asl e Comune si scambiano le aree edificabili, l'università studia la viabilità Il Pascoli va in viale Alfieri Nuovo Ospedale: ecco il piano dei collegamenti Il Comune cede all'Asl 19 ettari dell'area di Montenero Basso dov'è prevista la costruzione del nuovo ospedale e in cambio riceve il quarto e quinto padiglione dell'attuale ospedale di viale Alfieri che saranno restaurati e trasformati in una nuova residenza per anziani: prenderà il posto del Pascoli che sarà demolito. Intanto l'Università di Pisa ha consegnato lo studio sulla viabilità del nuovo ospedale: niente cavalcavia da Banditella e neppure il sottopasso. Nel vecchio ospedale sarà realizzato il nuovo Pascoli LIVORNO. Comune e Azienda Asl, nonostante sia pendente il referendum sulla localizzazione, hanno ribadito la volontà di realizzare il nuovo ospedale nell'area denominata "Villa Serena zona basso morfologica Rsa Pascoli". Ed è in questo contesto che hanno raggiunto un accordo per la permuta di terreni e di edifici da destinare ad attività ospedaliere e a residenze sanitaria assistite. Il Comune cederà all'Asl 6 una superficie di terreno pari a 198.000 metri quadrati (su un totale di 265.000) in località Montenero basso-Banditella e il fabbricato della Rsa Pascoli: è proprio su questa area che il progetto prevede la costruzione del nuovo ospedale. La relazione tecnica di stima, depositata proprio ieri, indica in 24.686.000 euro il valore della zona. Allo stesso tempo, l'Asl 6 cederà al Comune i fabbricati del 4 e del 5 padiglione dell'ospedale di viale Alfieri oltre a 5.000 metri quadrati di pertinenze. Il tutto per un valore economico di 14.686.000 euro. Ma l'Asl si è impegnata ad eseguire una completa ristrutturazione e messa a norma dei due fabbricati per trasformarli in residenze sanitarie assistite con una capienza complessiva di almeno 100 letti. È la conferma che nell'attuale ospedale troverà posto, se e quendo sarà dismesso, una Rsa per anziani (necessaria in conseguenza della prevista demolizione del Pascoli). Sarà la stessa Asl ad affidare i lavori per una spesa complessiva di 10 milioni di euro. Quindi la permuta di terreni e immobili avverrà senza disparità economiche. Con questo accordo, Comune e Asl 6 confermano la volontà che era già stata espressa nel Protocollo di intesa. Non solo, perché la permuta rappresenterà anche uno degli elementi propedeutici alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma con la Regione Toscana. Comune e Asl 6 si sono impegnate a firmare il contratto preliminare di permuta entro e non oltre il 30 aprile prossimo. Prima il consiglio comunale dovrà approvare la delibera, in cui si specifica che "i movimenti finanziari derivanti dalla permuta saranno contabilizzati al momento in cui si produrranno gli effetti traslativi della proprietà, che si impotizza fuori dalla programmazione triennale 2010-2012». Intanto la commissione consiliare ha espresso ieri parere positivo sulla delibera di permuta. SERVIZI SANITARI Un distretto in viale Alfieri LIVORNO. La prevista demolizione del Pascoli (92 posti letto), sarà compensata dalla futura Rsa nell'ospedale di viale Alfieri. Villa Serena, invece, almeno per il momento viene considerata estranea dall'operazione "ospedale nuovo": è infatti previsto che rimanga l'attuale destinazione. La riconversione dell'ospedale di viale Alfieri permetterà, secondo le previsioni di Comune e Asl 6, di ridisegnare la rete sanitaria livornese. Il progetto prevede un sistema suddiviso in quattro distretti: via di Levante (in corso di prossima attivazione); via del Mare; via Gigli-Corea, in sostituzione di quello di via della Fiera di Sant'Antonino e un centro da collocare all'interno dell'attuale presidio ospedaliero. Dopo le elezioni la firma dell'accordo di programma In vendita la sede di Monterotondo LIVORNO. L'Asl 6, il Comune e la Regione Toscana sembrano aver raggiunto un'intesa sull'iter procedurale riguardante il nuovo ospedale a Montenero: tutti i documenti devono essere predisposti in ogni dettaglio per la firma, ma la sottoscrizione dell'accordo di programma avverrà solo dopo le elezioni regionali. Resta invece fissato per maggio la pubblicazione del bando di gara da parte dell'azienda sanitaria per l'aggiudicazione dei lavori per la costruzione dell'ospedale. Proprio per rispettare questa tempistica, sono già stati messi a punto l'accordo di permuta tra Comune e Asl (discusso ieri in commissione consiliare), la bozza dell'accordo di programma con allegata la poderosa relazione tecnica sul nuovo presidio ospedaliero e, infine, la giunta comunale ha già deliberato l'avvio del procedimento per includere nella revisione generale del piano strutturale la direzione legale e amministrativa dell'Asl a Monterotondo e il complesso ospedaliero di viale Alfieri. Sarà "raddoppiato" il ponte del Casini Lo studio dell'Università di Pisa cancella il cavalcavia e il sottopasso da Banditella Una nuova strada tra via Mondolfi e viale d'Antignano. Sarà ampliata la rotatoria tra lo svincolo della Variante e via di Montenero ALESSANDRO GUARDUCCI LIVORNO. Il punto debole dell'intero progetto "nuovo ospedale" è sicuramente la viabilità: nella zona interessata dall'operazione il traffico è già molto congestionato e la realizzazione di nuove infrastrutture in una zona densamente abitata non è certo cosa semplice. E' proprio per questo motivo che l'amministrazione comunale nei mesi scorsi ha sottoscritto una convenzione con il Centro servizi polo universitario "Sistemi logistici" dell'Università di Pisa per la redazione di uno studio di pre-fattibilità delle opere infrastrutturali esterne connesse all'intervento di realizzazione del nuovo ospedale. Ora lo studio è pronto e il Tirreno pubblica in esclusiva il suo contenuto: non si tratta di un vero e proprio progetto ma di un rapporto che, partendo dall'attuale situazione viaria e stimando il traffico che verrà attratto dal futuro ospedale (sulla base di vari parametri: numero posti letto, lavoratori impiegati, accessi speciali, etc.), fornisce un primo schema della nuova viabilità. Una cosa balza subito agli occhi nel leggere la relazione del professor Antonio Pratelli, responsabile scientifico dello studio: dalla viabilità del nuovo ospedale è sparita sia l'ipotesi del cavalcavia sia quella del sottoposso che, almeno delle previsioni originarie, avrebbero dovuto collegare il mare (Banditella) all'area di Montenero basso (Villa Serena - Pascoli). Gli ingegneri e gli architetti del polo universitario logistico, alla ricerca di un'ulteriore via d'accesso al nuovo ospedale rispetto alla via di Montenero e alla via Aurelia, hanno infatti individuato una diversa soluzione: il raddoppio del sovrappasso (meglio conosciuto dai livornesi come il "ponte del Casini") in via Mondolfi. «Uno degli elementi di maggiore criticità per i collegamenti dalla zona sud al nuovo ospedale - si legge nella relazione di fattibilità - è rappresentato dal sovrappasso ferroviario esistente in via Mondolfi che, costruito negli anni '50, non è più in grado di assicurare un adeguato livello di sicurerezza (è molto stretta e fa una leggera curva, ndr). La soluzione proposta consiste nel mantenere questa opera ma facendola percorrere solo nel senso nord sud, e affiancare un nuovo ponte indipendente per la direzione sud-nord. Il questo modo si riesce a costruire la nuova opera mantenendo il traffico nei due sensi senza alcuna limitazione e a conseguire un risparmio economico sul costo di produzione». In pratica sarà costruito un ponte-bis accanto a quello del "Casini", sul lato monte di via Mondolfi (aree di proprietà comunale), da percorrere in un solo senso. Ci sarà spazio anche per una pista ciclabile. L'innesto su via del Tirreno-via Mondolfi sarà eseguito con uno svincolo a raso che, in combinazione con la nuova rotatoria prevista in via Mondolfi, consentirà il mantenimento di tutte le direzioni. In questa maniera, il nuovo ospedale potrà essere raggiunto dal mare attraverso il viale d'Antignano o via Mondolfi, senza interessare gli abitati di Banditella e di Antignano. Nello studio trovano posto altre ipotesi progettuali: un nuovo collegamento tra viale d'Antignano e via Mondolfi da via Sernesi e raccordo a rotatoria in largo Paracadutisti Nembo; la già prevista modifica della rotatoria di raccordo tra lo svincolo d'uscita della variante Aurelia e via di Montenero (tre direzioni); l'ampliamento di via Mondolfi; il ripristino del sottopassaggio ferroviario tra Banditella e via Mondolfi (pedonale e ciclabile); un nuovo assetto di piazza Sforzini; corsie preferenziali per i bus; collegamento ciclabile tra viale d'Antignano e nuovo ospedale da via Nenni. Importo totale di questi interventi ammonta a ben 15 milioni di euro, per il momento a carico del Comune. «Le spese per le urbanizzazioni - spiega l'assessore Bruno Picchi - sono state inserite come oneri nel Piano delle opere pubbliche. Ma le fonti di finanziamento possono essere modificate: per esempio, puntiamo a realizzare il nuovo svincolo della Variante a Montenero con una parte dei soldi per le compensazioni del Lotto Zero».