Cantiano Le campagne di scavo della soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche dal 2004 al 2009 nel sito di Pontericcioli e in quello dell'attuale area cimiteriale di Cantiano, sono state un'occasione fondamentale per verificare l'effettiva potenzialità dell'area all'interno del panorama archeologico regionale. E' quanto è emerso dall'incontro che si è caratterizzato per il taglio divulgativo utile per avere le informazioni sui risultati preliminari delle ricerche, sulle modalità di acquisizione dei dati, sulle strutture emerse e sui materiali recuperati come manufatti, resti umani, vegetali ed animali. All'iniziativa hanno partecipato Gabriele Baldelli, attuale soprintendente per i Beni Archeologici dell'Umbria, e direttore delle campagne di scavo, Piero Mazzavillani, geologo, ed Erika Valli dell'università di Bologna, Lucia Cesarini e Gianluca Balercia dell'ateneo di Urbino, collaboratore per la società Tecne srl e responsabile della campagna di scavo 2009 dell'area cimiteriale. Nonostante un'antica tradizione di studi che risalgono al XV secolo, e che riconoscono in quel vitale crocevia di culture e strade la collocazione del centro di sosta di Luceolis lungo la via Flaminia e nonostante la ricchezza di testimonianze materiali risalenti fin all'epoca preistorica poche sono state le indagini archeologiche effettuate nel territorio di Cantiano. Per cui ha ragione di ritenersi soddisfatto chi evidenzia come siano stati fatti notevoli passi avanti nell'area di Cantiano.