Acquisita la documentazione relativa al palazzo in centro a Recco Recco. Acquisita la documentazione relativa al "mini-grattacielo" tra via Marconi e via XXV Aprile. Il tribunale di Genova aveva aperto un fascicolo (numero 1258) a seguito degli esposti denuncia presentati dal Comitato per la salvaguardia di Recco, che non si riferivano al progetto ma all'avvenuta permuta di parte dei terreni di via Amalfi, passati di mano dal Comune ai privati della società Santa Monica, che si occuperà della costruzione. Così, qualche giorno fa, il sostituto procuratore Paola Calleri, ha chiesto al Comune la documentazione relativa. Va detto che l'esposto era stato firmato prima che venisse votata la delibera di giunta, con la quale si "sanava" la vicenda. Allo studio in particolare le due delibere, quella di giunta e quella di consiglio comunale, con le quali si è provveduto a permutare una striscia di terreno della strada, senza la proprietà della quale l'intervento di edilizia residenziale avrebbe potuto essere compromesso. Nelle more dell'iter procedurale (progettazione e approvazione) si era, infatti, scoperto che una parte dell'area interessata dalla lottizzazione, peraltro già prevista dal piano urbanistico comunale, non era ancora di proprietà privata e dunque non avrebbe potuto essere utilizzata. Così, su richiesta della società costruttrice, s'è deciso di cedere una striscia di via Marconi, che verrà utilizzata per fare nuovi marciapiedi. Oltre che sulla legittimità della permuta tra pubblico e privato, l'esposto insiste anche sull'interpretazione data dalla giunta alla cartografia catastale della zona. «Siamo in perfetta regola e in varie occasioni l'abbiamo già dimostrato; vista la delicatezza del progetto ogni passaggio è stato studiato e giuridicamente verificato - dice Giuseppe Rotunno, assessore all'Urbanistica - Noi abbiamo semplicemente fatto cambio di proprietà, rendendo contigue le due zone private e ottenendo in cambio la parte che insiste su via Marconi. Il fatto è che l'esposto risale aun anno e mezzo fa, prima che la situazione si chiarisse dal punto di vista formale». E. M.
LIGURIA - Procura, arriva il "grattacielo" dopo l'esposto del comitato
Il Comune di Recco ha ceduto una striscia di terreno in via Marconi a una società costruttrice, in cambio di una striscia di terreno in via Amalfi. La cedola è stata richiesta dal sostituto procuratore Paola Calleri, che ha chiesto la documentazione relativa al progetto. L'esposto è stato presentato dal Comitato per la salvaguardia di Recco, che si riferiva all'avvenuta permuta di parte dei terreni di via Amalfi. Il Comune ha affermato di aver fatto cambio di proprietà, rendendo contigue le due zone private, e di aver ottenuto in cambio la parte che insiste su via Marconi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo