Approvata la variante col divieto a nuovi orti più piccoli di un ettaro Il consiglio comunale nella seduta di ieri ha adottato la variante al regolamento urbanistico riguardante le "microlottizzazioni". Il documento, che ha ricevuto 22 voti a favore della maggioranza, due astenuti di Rc e i no delle opposizioni, introduce il divieto di suddividere i terreni (tra cui orti e nuovi orti urbani, poderi con valore testimoniale, cave, ecc.) in lotti inferiori ai 10mila metri quadri (1 ettaro). La maggioranza ha più volte sottolineato che «grazie a questo provvedimento verrà messo un freno all'abusivismo ambientale». Nella sala consiliare erano presenti anche un'ottantina di proprietari di annessi agricoli. «La variante urbanistica è un primo passo per la risoluzione della questione» hanno evidenziato più volte i consiglieri della maggioranza. Aspre critiche invece da parte dell'opposizione. Amadio parla di «amministrazione pasticciona», mentre Lamberti (Confronto) vorrebbe che la risoluzione del problema degli annessi agricoli fosse inserita nei lineamenti guida per l'avvio del piano strutturale. «Al posto degli annessi agricoli demoliti i soliti imprenditori costruiranno case» attaccano Cannito (Cittàdiversa) e Tamburini (Pdl filo-Taradash). Bartimmo (Rifondazione) invece, sempre in tema di annessi agricoli, punta il dito contro «la politica ambigua dell'amministrazione comunale». Adesso la variante urbanistica dovrà essere pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (Burt). In seguito dovrà tornare in consiglio comunale per la formulazione delle osservazioni e delle controdeduzioni. Tra circa 5 o 6 mesi il documento riapproverà in consiglio per l'approvazione definitiva.
LIVORNO. Consiglio: no alle microlottizzazioni
Il consiglio comunale ha approvato una variante al regolamento urbanistico che introduce il divieto di suddividere i terreni in lotti inferiori a 10mila metri quadri (1 ettaro). Questo provvedimento è stato accolto con favore dalla maggioranza, che ha sottolineato che si tratta di un passo importante per fermare l'abusivismo ambientale. Tuttavia, l'opposizione ha espresso aspre critiche, accusando l'amministrazione di essere "pasticciona". La variante urbanistica dovrà essere pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana e tornare in consiglio comunale per la formulazione delle osservazioni e delle controdeduzioni.
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