Slitta l'inizio de lavori. Il ministro Urbani: lo Stato non può sostenere i costì della gestione Le ristrettezze di bilanci, nazionale e locale, allungano i tempi per la realizzazione della Biblioteca Europea di Porta Vittoria. Il ministro Giuliano Urbani spiega: «La Biblioteca Europea? Con le ultime due Finanziarie stiamo accantonando fondi, ma i lavori non partiranno fin quando non ci sarà stato presentato un piano per la gestione, che sarà molto onerosa e che non potrà essere sostenuta dallo Stato». La previsione parla infatti di 40 miliardi di lire da versare ogni anno per far funzionare questa infrastruttura: «Ma sono cifre che dovremo rivedere assicura Antonio Padoa Schioppa, presidente della Fondazione che sta seguendo il progetto e comunque la volontà politica di realizzare questa Biblioteca non è mai venuta meno, anzi ci è ancora stata ribadita». Austerity, il governo frena sull'eurobiblioteca Il ministro: gestione onerosa, lo Stato non può sostenere i cosi Padoa Schioppa: mancano i fondi, ma la volontà politica c'è II direttore generale Giorgio Pòrta: non è il momento di pensare alla Beic Il ministro Giuliano Urbani è scettico: «La Biblioteca Europea? Con le ultime due Finanziarie stiamo accantonando fondi, ma i lavori non partiranno fin quando non ci sarà stato presentato un piano per la gestione, che sarà molto onerosa e che non potrà essere sostenuta dallo Stato». Il presidente della Fondazione nata ad hoc su questo progetto, Antonio Padoa Schioppa, continua ad essere ottimista: «La Biblioteca Europea si farà. Certo, i tempi sono lunghi, i soldi non ci sono ancora tutti e il piano di gestione va rivisto. Ma l'impegno politico preso rimane». A Palazzo Marino, dove a fatica si fanno quadrare i bilanci delle spese correnti e il conto capitale è penalizzato dai mancati introiti, tagliano corto: «Non è il momento di pensare alla Beic», ammette il direttore generale Giorgio Porta. Quanto meno, dunque, sarà impossibile consultare libri e ed già dalla fine del 2007, come era stato annunciato. «Forse nel 2010», tergiversano oggi i tecnici che stanno lavorando al progetto, n ministro Urbani, come spiegano i suoi collaboratori, è preoccupato per quei 40 miliardi di lire di gestione annuale preventivati: «Non ne spendiamo altrettanti .neppure per mantenere 55 biblioteche" E dunque: «I soldi ripete il Ministro- li stiamo ac-cantonando, ma prima di aprire il cantiere dobbiamo capire chi gestirà la Struttura». Di fatto si è da poche settimane costituita ufficialmente la fondazione, presieduta dallo stesso Padoa Schioppa «e nei prossimi due anni spiega ci occuperemo del progetto definitivo ed esecutivo e daremo Inizio alla raccolta delle collezioni cartacee e digitali». Gli uffici hanno ricevuto finora 5 milioni dì euro, ai quali se ne dovranno aggiungere altri 20 per dare l'incarico all'architetto Peter Wilson, che ha vinto il concorso internazionale per la progettazione, e che dovrà presentare esecutivo e definitivo «probabilmente entro il 2006». Di gestione, insomma, «parleremo più avanti». Padoa Schioppa, malgrado le incognite, rimane ottimista: «D Comune ci ha dato l'area di Porta Vittoria. Certo, non ci sono i soldi se non in misura insufficiente per farla e certamente non è chiarito come sarà la futura gestione. Ma la volontà politica vale più di tutto». Come spiegano molti, tuttavia, in clima di austerity e di tagli, sia a livello nazionale che locale, è inevitabile che i grandi progetti subiscano un rallentamento. La Biblioteca Europea dovrebbe diventare una grande infrastruttura di informazione e cultura, dotata di libri cartacei e digitali (potrebbero venire ospitati un milione di volumi), con materiale su nastro e ed rom. Il tutto come ha sempre spiegato il professor Padoa Schioppa, in collegamento con le 42 mila biblioteche italiane e con alcune importanti straniere. L'area interessata al progetto sono i 20 mila metri quadrati di Porta Vittoria, concessi in uso gratuito dal Comune. Il progetto della riqualificazione nasce da un accordo tra due ministeri (Cultura e Pubblica Istruzione), Regione, Provincia e Comune, con la disponibilità economica della Fondazione Cariplo. E anche questo aspetto regala ottimismo a Padoa Schioppa: «Sono tutti già impegnati. Potranno mai tirarsi indietro?».
Mancano fondi, stop alla Biblioteca europea
Il ministro Giuliano Urbani ha dichiarato che lo Stato non può sostenere i costi della gestione della Biblioteca Europea di Porta Vittoria, che prevede 40 miliardi di lire all'anno. Il presidente della Fondazione che sta seguendo il progetto, Antonio Padoa Schioppa, è ottimista e rassicura che la volontà politica di realizzare la biblioteca non è mai venuta meno. Tuttavia, il direttore generale Giorgio Porta ha espresso scetticismo sulle possibilità di iniziare i lavori, a causa delle ristrettezze di bilanci e delle difficoltà economiche. La Fondazione ha ricevuto 5 milioni di euro, ma non è chiarito come sarà la futura gestione della biblioteca.
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