Da Dante a De Amicis i testi delle Biblioteche nazionali vanno on line Il colosso Usa si accollerà le spese e non avrà lesclusiva Un milione di testi online, dalle stanze e dagli scaffali delle Biblioteche nazionali di Firenze e Roma al web, nei computer del mondo. Gratis e senza banner di pubblicità incollati alle pagine: tramite Google Books, si potranno consultare prime edizioni o edizioni critiche di capolavori della letteratura italiana, volumi scientifici del Sei-Settecento, testi popolari del Risorgimento: dalla Divina Commedia alla Gerusalemme liberata, dallAriosto alle Mie Prigioni, a Galileo, Keplero o alle prime traduzioni di grandi romanzi, come Madame Bovary e un lungo elenco di opere che saranno selezionate della stesse biblioteche. E il primo accordo che Google sigla con un governo per portare in rete parte del patrimonio librario non coperto dal diritto dautore, cioè fino al 1870. La trattativa col colosso americano è andata avanti per mesi: Google si accollerà le spese per tradurre i testi dalla carta al digitale e non avrà lesclusiva. Capitolo questultimo molto discusso. Una copia di ogni «web-libro» che andrà in rete resterà di proprietà della biblioteca che lha fornito con la possibilità di metterlo sul proprio sito (unico vincolo è di non cederlo a concorrenti del motore di ricerca americano). «E un accordo allavanguardia» ha detto il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi citando Borges e il sogno della biblioteca universale, «unutopia che diventa realtà». Ci vorrà tempo, due anni per una prima catalogazione (parte era già in corso): «i soldi ce li metterà il ministero e sarà reclutato del personale esterno» spiega Ida Fontana della Biblioteca Nazionale di Firenze. Poi Google procederà a scannerizzare le opere creando uno o due centri specifici in Italia. Roma ha già dato la sua disponibilità, Firenze sta valutando: «Metteremo a disposizione dei lettori gratuitamente qualcosa come 200 milioni di pagine - prosegue la direttrice della Biblioteca fiorentina - è un impegno di circa 60 milioni di euro per Google. Costi che noi certo non ci potremmo permettere. Il governo francese ha investito 750milioni di euro, la Spagna 10 per digitalizzare i capolavori della letteratura, noi da anni non vediamo un centesimo». Il responsabile di Google Nikesh Arora, presidente di Global Sales Operation Businnes Development ha detto che «il web è ancora troppo anglosassone ed è giusto dare spazio ad altre culture». Quello di ieri è unintesa che si aggiunge ad altre otto fatte con biblioteche di lingua non inglese. Terminato il lavoro con Firenze e Roma, laccordo coinvolgerà le biblioteche statali di Venezia e Napoli. «Rendere i testi fruibili gratis in rete è importante - spiega Nicoletta Maraschio, dellAccademia della Crusca - ma è altrettanto importante investire in un processo di digitalizzazione più raffinata e meno generalista per chi fa ricerca. Invece da due anni lAccademia non riceve più fondi per questo capitolo ».
Accordo con Google per 1 milione di libri
Il governo italiano ha firmato un accordo con Google per portare in rete un milione di testi delle Biblioteche nazionali di Firenze e Roma, senza lesclusiva. I testi saranno disponibili gratuitamente e senza banner di pubblicità. Il governo si accollerà le spese per la traduzione e la digitalizzazione dei testi, mentre Google si occuperà della creazione di centri di scannerizzazione in Italia. Il progetto è stato discusso per mesi e ha coinvolto anche la Francia e la Spagna. Il ministro dei Beni Culturali ha definito l'accordo "un sogno della biblioteca universale". Il progetto prevede la disponibilità di 200 milioni di pagine, con un impiego di circa 60 milioni di euro per Google.
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