Sono quelli che dovrebbe ricavare dalla vendita di tanti immobili Ammesso che ci siano compratori sul mercato, prima dovrà essere cambiata la destinazione duso La valutazione più alta è per la Mercafir e i suoi 105mila metri quadrati: 117,6 milioni di euro. Lex Meccanotessile di Rifredi è valutato invece 28 milioni. Per Villa Strozzi e annessa Limonaia, attuale sede del Polimoda, Palazzo Vecchio conta invece di mettersi in cassa almeno 9,2 milioni. Mentre per il Palazzo Vivarelli-Colonna di via Ghibellina la valutazione è di 16,8 milioni di euro. Sono le cifre che compaiono a fianco di ogni immobile finito nella super-lista delle alienazioni messa a punto da Palazzo Vecchio. La lista da 190 milioni di euro, la più grande operazione di vendita: tutti soldi destinati a finanziare nuovi investimenti e la cancellazione delle buche stradali. Chi comprerà? Non sono stime, dice Palazzo Vecchio. Per quelle si richiedono perizie. Si tratta di «cifre conservative a copertura del bilancio». Valutazioni cautelative, con una condizione minima: che si tolga lattuale destinazione pubblica. Se poi si decidesse di cambiare destinazione duso, la valutazione salirebbe: una scuola non più pubblica può essere utilizzata come scuola privata, ma una scuola destinata a residenziale vale molto di più. Per la Villa di Rusciano in via Benedetto Fortini si pensa dincassare un minimo di 14,4 milioni. Per la parte pubblica del palazzone di via Nicolodi ben 34 milioni. Per il padiglione 37 a San Salvi, ridotto quasi ad un rudere, 900mila euro. Per la ex scuola Morante 5 milioni. Per la palazzina del Cpa in via Villamagna 4,7. Mentre per i 340 metri di fondi commerciali nella parte vecchia del sottopasso della stazione, il Comune pensa incassare 2,4 milioni. Per il Conventino di via Giano Della Bella almeno 5. La palazzina in viale Fanti occupata dalla polizia municipale è valutata invece 4,3 milioni. Il Comunale, invenduto nelle due ultime aste, viene comunque valutato 35 milioni. La palazzina Coppi occupata dalle associazioni della Resistenza 1,2 milioni. Che potrebbe saltare dallelenco: il Pd chiede di soprassedere finchè non si saranno trovate le sedi alternative. Un po come per la ex scuola Elsa Morante, occupata dalle associazioni culturali. «Sono stime approssimative e poco comprensibili, mancando oggi la destinazione futura degli immobili», sinalbera Ornella De Zordo di «perUnaltracittà». E chiaro che ogni immobile «avrà un valore di mercato che è legato a quello che sarà concesso di fare allacquirente». E se la logica sarà quella di fare cassa, «si dovranno prevedere destinazioni duso che non tengono conto dellimpatto urbanistico. Consentendo così la speculazione», avverte De Zordo. (m.v.)