Pedonalizzare tutta la zona delle due torri, impedendo di conseguenza il transito dei veicoli nelle principali radiali del centro: via Rizzoli, via San Vitale e Strada Maggiore. Lo propone «Italia nostra», che ieri ha ribadito il suo «no» alle infrastrutture volute dal Comune, metrò e Civis su tutti, e che nei prossimi giorni dovrebbe incontrare il commissario Anna Maria Cancellieri. Alla presenza del presidente provinciale Daniele Benati, Pierluigi Cervellati ha presentato la sua proposta. «Come associazione - spiega - chiediamo la pedonalizzazione dellarea delle due torri comprese le radiali». Il blocco del traffico sarebbe così totale, autobus e mezzi pubblici compresi. Ma larchitetto non spiega come risolvere i nodi legati alla chiusura. «Non siamo progettisti» dice. Ospite dellassociazione, Michele Formiglio, il sub-commissario del Comune che ha la delega alle questioni di urbanistica e mobilità e che, in diretta, ha incassato le critiche di «Italia nostra» sul metrò. «Non ho gradito - ha attaccato Cervellati - che il commissario vada a Roma per il metrò. È unopera con cui si avalla la trasformazione del centro in un supermercato e in un parcheggio», oltre ad essere un «elemento che ritarda lo sviluppo del Sistema ferroviario metropolitano». Larchitetto sceglie le parole più dure. «Da cittadino bolognese mi vergogno di abitare in questa città da un po di anni - afferma Cervellati - e siamo anche fortunati, perché non abbiamo le invasioni barbariche dei turisti».
BOLOGNA - La provocazione di Italia Nostra. Centro, terapia choc di Cervellati "Torri e dintorni solo per i pedoni"
L'associazione Italia nostra ha proposto la pedonalizzazione della zona delle due torri a Bologna, impedendo il transito dei veicoli nelle principali radiali del centro. La proposta è stata presentata dal presidente dell'associazione Pierluigi Cervellati e ha incontrato il commissario Anna Maria Cancellieri. L'associazione ha anche criticato il progetto di metrò, considerandolo un elemento che ritarda lo sviluppo del Sistema ferroviario metropolitano e trasforma il centro in un supermercato e un parcheggio. Michele Formiglio, sub-commissario del Comune, ha risposto alle critiche, affermando che il metrò è un'opera necessaria per lo sviluppo della città.
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