Torna a chiedere chiarezza sull'affidamento dei progetti Piuss al Provveditorato delle opere pubbliche il consigliere comunale Alessandro Tambellini (capogruppo Pd). Nel sollecitare di nuovo al sindaco Mauro Favilla una pubblica documentazione dei rapporti intercorsi tra Comune e Provveditorato, Tambellini chiede chiarimenti su alcune affermazioni del sindaco: «Favilla sostiene che non c'è rischio di veder bloccato l'intero progetto, perché visti gli elementi di discutibilità sugli appalti per noi è una fortuna trovarsi ancora, col Provveditorato, nella fase preliminare. Si può parlare di fortuna in casi come questo? Possibile che la scelta della stazione appaltante, che si occuperà di tutto, dalla progettazione alla esecuzione, tanto che a Lucca resterà solo l'incomodo dei cantieri, si risolva alla fine come un terno al Lotto, che può andar bene o male? E si può parlare di "straordinaria manutenzione", come fa il sindaco, per lavori di importo intorno ai 40 milioni di euro, per cui non vi può essere interesse per il mondo professionale e l'imprenditoria lucchese? Il sindaco dovrebbe anche spiegare perché ci si è affidati chiavi in mano ad una stazione appaltante esterna. Il comune di Lucca, che in passato è stato maestro di gare e appalti era proprio nell'impossibilità di curare il Piuss?». Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale Antonio Sichi (Rc) «Ormai è chiaro a tutti che Lucca è il ventre molle della regione dove in questi anni, esautorato il consiglio comunale da ogni pur minimo controllo, si sono potuti fare affari, senza che i gruppi immobiliari trovassero sulla loro strada nessun ostacolo. Oggi finalmente anche gli ordini professionali si interrogano sul destino della città e in particolare per i nuovi interventi, a partire dal Piuss, chiedendo a gran voce di rientrare anch'essi tra gli attori che seguiranno la realizzazione dei progetti e si godranno i proventi. Dov'erano quando in questi dieci anni e stato consumato tutto il territorio a disposizione con la folle cementificazione di interi quartieri? «Non mi sembra, eccetto alcune lodevoli eccezioni, che fossero al nostro fianco quando in consiglio denunciavamo lo sforamento dei limiti del costruibile. Ora si capisce anche l'accanimento e le preoccupazioni di alcuni consiglieri della maggioranza contro particolari proposte legate al Piuss. Opere che se venissero realizzate, rispondendo solo ai bisogni della gente e in particolare la più debole, non sarebbero in sintonia con le promesse fatte ai propri referenti».
LUCCA. Piuss, Lucca svenduta a Firenze. Tambellini: Progetti appaltati all'esterno
Il consigliere comunale Alessandro Tambellini ha chiesto nuovamente al sindaco Mauro Favilla una pubblica documentazione dei rapporti intercorsi tra Comune e Provveditorato delle opere pubbliche per chiarire alcune affermazioni del sindaco. Il sindaco sostiene che non c'è rischio di bloccare il progetto Piuss, ma Tambellini chiede spiegazioni su come si è deciso di affidare il progetto chiavi in mano ad una stazione appaltante esterna. Il consigliere comunale Antonio Sichi ha anche interpellato il sindaco sulla vicenda, chiedendo come il comune sia riuscito a fare affari senza controllo e se gli ordini professionali dovrebbero essere coinvolti nella realizzazione dei progetti.
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