Le affissioni illegali: prevale nettamente il centrodestra, a sinistra "vince" Amato Carfagna, Mussolini e gli altri ecco Napoli "impacchettata" Lassessore Belfiore: abbiamo diviso la città in sette zone e per ognuna cè una squadra di pulizia al lavoro Le multe in teoria sono molto salate, invece bastano mille euro per la sanatoria. Danni a chiese e monumenti Stilando una graduatoria sul campo: sul podio dei manifesti abusivi cè il sorriso del ministro Mara Carfagna. Al secondo unaltra donna del Pdl, Alessandra Mussolini. Medaglia di bronzo per Federico Alvino, Unione di centro, preside di Giurisprudenza alla Parthenope. A seguire limprenditrice Bianca DAngelo, Michele Schiano, Pietro Diodato, Romina Moretto sempre Pdl, Francesco Barbato, candidato Noi Sud, Fortunato Sommella di Alleanza per il popolo. E per il centrosinistra Tonino Amato. Sette manifesti del candidato del centrosinistra, Vincenzo De Luca, tentano la "lotta" in galleria Vittoria, dove si susseguono in vari strati decine di manifesti dei candidati del Pdl. Nel tunnel la capolista Carfagna è sempre sorridente e sempre prima tra gli abusivi, seguita a ruota dalla Mussolini. «Siamo al lavoro - risponde lassessore comunale competente per la Pubblicità, Pasquale Belfiore - la Elpis ha diviso la città in sette fette e per ogni zona cè una squadra al lavoro tutti i giorni. Io ho dato due priorità. Bisogna togliere subito i manifesti affissi su chiese e monumenti e poi quelli che coprono i cartelloni pubblicitari autorizzati, creando una danno alle imprese che hanno regolarmente pagato la tassa di affissione». Belfiore ha fatto stampare delle fasce gialle con il logo del Comune e la scritta: "Chi ha affisso questo manifesto danneggia limmagine della città, deturpa le facciate de i palazzi, evade la tassa di affissione". Cartelli gialli come marchi. «Il fenomeno è bipartisan - chiosa Belfiore - e purtroppo è una lotta contro i mulini a vento, perché in Finanziaria è stata approvata una sanatoria preventiva. Nonostante le multe siano salatissime per chi affigge manifesti fuori dagli spazi previsti, è possibile sanare tutto con circa mille euro. Comunque siamo in strada, proprio per "marchiare" con le fasce gialle chi cerca di fare il furbo e per difendere la città». Ieri pomeriggio in prefettura è stato firmato da tutti i rappresentanti di lista, dalle forze dellordine e dalla giunta regionale e comunale, un accordo per una "campagna elettorale ordinata" e "senza abusi". I rappresentanti dei partiti si sono impegnati ad «affiggere i manifesti negli spazi consentiti» e Comune e forze dellordine promettono «una rigorosa vigilanza». Intanto però la città è impacchettata di strati di manifesti. Una squadra della Elpis, ieri mattina, al Vomero, in via Belvedere, sui muri dellomonima scuola media, ricopre il volto del candidato Alvino onnipresente con i "bolli gialli". Lo stesso avviene in via Kagoshima, dove i manifesti del Pdl coprono due maxicartelloni pubblicitari e in via Santa Maria della Libera, dove i manifesti di Alvino sfiorano la finestra di una anziana che abita al piano rialzato e che accoglie con un applauso gli attacchini del Comune. «Gli abusivi vengono a tutte le ore, anche di notte - dice la donna affacciata alla finestra - . Le facce affisse cambiano sempre, ma tra un po i manifesti li attaccano anche in casa». «Solo la mia squadra stacca oltre trecento manifesti abusivi al giorno - dice Rosario Rosa, uno degli addetti Elpis - . Se si pensa che in città siamo sette squadre al lavoro contemporaneamente, il calcolo è facile. Ma è un lavoro a vuoto. Per attaccare un manifesto ci vogliono 20 secondi, per staccarlo un quarto dora, con un grande spreco di lavoro e denaro. Per non parlare della quantità di rifiuti che si produce». Le zone più colpite? «Il Vomero, la zona del Museo Nazionale, piazza Dante, centro storico - comincia ad elencare Rosa - . In zona Museo, abbiamo appena tolto manifesti sui muri di una scuola media che arrivavano fino al terzo piano». La squadra Elpis di ronda al Vomero passa in piazza degli Artisti alle 10. Alle 11,30 sul muro della Posta i manifesti bollati con la striscia gialla sono stati ricoperti da nuovi cartelloni, freschi e sempre abusivi. Qui in pole position sempre Alvino. Seguono Martusciello e la Moretto. Scendendo per via Salvator Rosa, compaiono i primi manifesti del Pd. Trionfa Antonio Amato, il cui slogan è "Contro ogni camorra". E il Pd si rafforza in piazza Dante, sul muro della sede della Municipalità, sotto gli occhi dei vigili urbani, dove si intravede anche un sorriso di Franco Malvano (Pdl). La distesa di manifesti continua sui palazzi di via Toledo, con manifesti generici del Pd, fino a piazza Matteotti, feudo incontrastato della Mussolini. In galleria Principe di Napoli (appena restaurata), compare il volto di Corrado Gabriele, assessore uscente e candidato del Pd. Oltre il degrado, scattano le proteste. Gennaro Nasti, assessore allAmbiente e alla vivibilità, scrive agli uffici amministrativi competenti e ai vigili urbani: «A seguito di reiterate proteste e segnalazioni da parte di associazioni commerciali e del mondo dello spettacolo che si lamentano di affissioni abusive su spazi nei quali è invece prevista la regolare affissione a pagamento, chiedo di attivare forme di tutela in sede di civile degli operatori che vedono i loro investimenti pubblicitari danneggiati». Nasti propone «un risarcimento a carico di chi copre i manifesti regolari». A chiedere un intervento immediato anche lassociazione Verdecologista. Il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello cittadino Roberto Russo parlano di circa «4 milioni di manifesti abusivi affissi in città. In proporzione è come se avessero abbattuto due boschi di media grandezza». «Rivolgiamo il nostro piccolo appello a tutti i cittadini - interviene Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania - affinché tengano presente questo semplice e piccolo aspetto al momento della scelta del candidato da votare».