Dagli anni Ottanta a oggi le foto dei grandi reporter da Lucas a Verzone Larte fotografica è ancora quella che meglio rappresenta, oggi, i fenomeni migratori nella loro complessità e unicità. Le ondate di immigrazione che in Italia si sono susseguite nel corso del tempo, sono sempre state documentate dalla fotografia con uno sguardo distaccato e insieme partecipe di dolori, sogni, illusioni e conquiste di gente costretta a lasciare il proprio paese con la speranza di un futuro diverso. Adesso, una mostra che si inaugura dopodomani al Museo Regionale di Scienze Naturali, con il titolo «Facce da straniero. 30 anni di fotografia e giornalismo sullimmigrazione» (fino al 18 maggio, biglietto dingresso a 5 euro), riporta alla luce i lavori sul tema elaborati dagli anni Ottanta a oggi da numerosi fotografi e fotoreporter professionisti italiani, da Francesco Cito e Uliano Lucas, passando per Roby Schirer, Gianni Berengo Gardin, Francesco Zizola, Paolo Verzone, Massimo Berruti, Antonello Nusca e Francesco Cocco. Lesposizione fa parte di un progetto di ricerca più ampio finanziato dalla Compagnia di San Paolo e promosso dal Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sullImmigrazione, socio co-fondatore di Paralleli Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest. (g.an.)