Roma, 9 mar. (Apcom) - Asta rinviata e i proprietari dell'archivio Vasari, i Festari, hanno presentato ricorso sul prezzo base fissato per l'asta, pari a 2,6 milioni di euro, ritenuto troppo inferiore al valore del bene. Nulla di fatto oggi per quanto riguarda l'archivio di Giorgio Vasari, pignorato da Equitalia per un debito da oltre 700mila euro contratto dai proprietari con l'erario. Il 17 marzo si terrà l'udienza al tribunale di Arezzo sul ricorso. L'asta, che avrebbe dovuto iniziare alle 10, è stata sospesa, letteralmente all'ultimo momento, perchè stamattina il tribunale ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dai legali dei Festari in attesa dell'udienza sul ricorso. In ogni caso lo Stato sarebbe pronto a intervenire. Oggi, a conferma di quanto garantito al sindaco di Arezzo dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, un dirigente del Ministero si era presentato all'asta alla Casa Museo Vasari con il mandato di acquistare l'intero Archivio. Tre i punti sui quali si fonda il ricorso degli eredi, spiega il legale dei Festari, Guido Cosulich: il valore troppo basso attribuito al bene, pari a solo 2,6 milioni di euro come prezzo base d'asta (i russi della Ross Engineering, possibili compratori, sono disposti a sborsare 150 milioni), e ancora "il problema della mancata partecipazione dei proprietari alla perizia fatta per la messa all'asta e dei dubbi sulla tempistica delle affissioni della vendita all'asta". Ieri Cosulich aveva spiegato che i proprietari dell'archivio erano pronti a saldare, entro stamattina, ultima scadenza utile, il debito con Equitalia per evitare l'asta, ma ora l'accoglimento dell'istanza di sospensiva, presentata una settimana fa, da parte del giudice di fatto sospende anche il pagamento del debito. Per Cosulich resta valido l'accordo di vendita con i russi, ai quali sarebbe possibile vendere l'archivio qualora restasse di proprietà dei Festari. Ma lo Stato, che ha un diritto di prelazione sull'acquisto del bene, potrebbe esercitarlo nei termini utili, che scadono il 20 marzo prossimo. AquApa Vasari Eredi presentano ricorso: prezzo troppo basso,asta sospesa Giudice accoglie istanza di sospensiva, il 17 marzo l'udienza postato 3 ore fa da APCOM Asta rinviata e i proprietari dell'archivio Vasari, i Festari, hanno presentato ricorso sul prezzo base fissato per l'asta, pari a 2,6 milioni di euro, ritenuto troppo inferiore al valore del bene. Nulla di fatto oggi per quanto riguarda l'archivio di Giorgio Vasari, pignorato da Equitalia per un debito da oltre 700mila euro contratto dai proprietari con l'erario. Il 17 marzo si terrà l' udienza al tribunale di Arezzo sul ricorso presentato dagli eredi dell'archivio per l' annullamento della procedura di messa all'asta. L'asta, che avrebbe dovuto iniziare alle 10, è stata sospesa, letteralmente all'ultimo momento, perchè stamattina il tribunale ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dai legali dei Festari in attesa dell'udienza sul ricorso. Tre i punti sui quali si fonda il ricorso, spiega il legale dei Festari, Guido Cosulich: il valore troppo basso attribuito al bene, pari a solo 2,6 milioni di euro come prezzo base d'asta (i russi della Ross Engineering sono disposti a sborsare 150 milioni), e ancora "il problema della mancata partecipazione dei proprietari alla perizia fatta per la messa all'asta e dei dubbi sulla tempistica delle affissioni della vendita all'asta", che sono state pubblicate in Comune ad Arezzo dal 2 al 7 marzo e di cui sia il legali sia i Festari sono venuti a conoscenza solo il 4 marzo in tarda serata e solo "per caso". Ieri Cosulich aveva spiegato che i proprietari dell'archivio erano pronti a saldare, entro stamattina, ultima scadenza utile, il debito con Equitalia per evitare l'asta, ma ora l'accoglimento dell'istanza di sospensiva, presentata una settimana fa, da parte del giudice di fatto sospende anche il pagamento del debito. Per Cosulich resta valido l'accordo di vendita con i russi, ai quali sarebbe possibile vendere l'archivio qualora restasse di proprietà dei Festari, non andando quindi all'asta e lo Stato, che ha un diritto di prelazione sull'acquisto del bene, non lo esercitasse nei termini utili, che scadono il 20 marzo prossimo. Oggi, a conferma di quanto garantito al sindaco di Arezzo dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, un dirigente del Ministero si era presentato all'asta alla Casa Museo Vasari con il mandato di acquistare l'intero Archivio ARTE: EQUITALIA, GARANTITA CORRETTEZZA ASTA ARCHIVIO VASARI ultimo aggiornamento: 09 marzo, ore 16:32 Roma, 9 mar. (Adnkronos) - "Nonostante la procedura di pignoramento fosse stata avviata da mesi, soltanto nella tarda serata di ieri, lunedi' 8 marzo, e' avvenuta da parte dei contribuenti la richiesta di Iban del conto corrente di Equitalia Cerit per far pervenire il bonifico" che, "con tempestivita', la Societa' ha provveduto a fornire al contribuente". E' la precisazione che Equitalia fornisce alle dichiarazioni degli eredi dell'archivio Vasari secondo cui non sarebbe arrivato il fax con il numero del conto su cui versare la cifra pretesa dal fisco e il cui mancato pagamento aveva di fatto portato all'asta. Equitalia aveva pignorato l'archivio Vasari, per debiti dei proprietari con il fisco per una cifra di circa 800 mila euro. 09-03-10 CULTURA: SINDACO AREZZO, CONFERMATA PREOCCUPAZIONE SU ARCHIVIO VASARI (ASCA) - Arezzo, 9 mar - Sulla vendita dell'archivio Vasari e' confermata la "grande preoccupazione". Lo afferma il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, dopo che questa mattina e' stata sospesa l'asta per l'archivio, mentre dalla Russia arriva la conferma che la societa' Ross intende fare un'offerta da 150 milioni di euro per l'archivio. "Il Ministro Sandro Bondi - sottolinea Fanfani - e' stato di parola e lo ringrazio per la presenza, stamani ad Arezzo, di un suo dirigente con l'incarico di partecipare all'asta per l'Archivio Vasari. E giudico molto positivo l'impegno di essere presente anche all'eventuale prossimo incanto". Pero', aggiunge il sindaco, "le dichiarazioni rese dall'avvocato della societa' Ross sono invece gravissime laddove insistono per superare il vincolo pertinenziale e confermano le ragioni della mia grande preoccupazione formulata all'indomani della notizia del contratto di vendita con gli eredi Festari. Non che ci potessero esser dubbi ma la societa' russa ha confermato che i suoi obiettivi sono quelli di superare il vincolo e quindi di portare via da Arezzo l'Archivio Vasari. La nostra citta' subirebbe una ferita insanabile ma siamo in presenza di un pericolo gravissimo per il patrimonio culturale dell'intero paese". In conclusione, Fanfani sollecita Bondi a "mantenere rigidamente il vincolo pertinenziale" e "a partecipare all'asta per acquisire l'Archivio Vasari allo Stato italiano. L'amministrazione comunale mettera' in atto la massima attenzione per evitare che le preziose Carte lascino Arezzo". afemccbra 09-03-10 CULTURA: LEGALE EREDI, OFFERTA RUSSI SU ARCHIVIO VASARI RESTA VALIDA (ASCA) - Arezzo, 9 mar - La societa' russa interessata ad acquistare l'archivio Vasari al prezzo di 150 milioni di euro conferma la propria offerta. Lo annuncia l'avvocato Alberto Marchetti, legale della famiglia Festari, che ha ereditato l'Archivio, nel giorno in cui e' stata sospesa l'asta per la vendita del bene. L'asta era stata bandita da Equitalia per un prezzo base di 2,6 milioni di euro ma il giudice per le esecuzioni immobiliari della citta' toscana ha accolto il ricorso della famiglia che riteneva il prezzo "evidentemente incongruente" con l'offerta presentata dai russi. "Tale offerta - spiega Marchetti - resta ancora valida e anzi, proprio stamani, al telefono, l'ingegner Stefanov ha confermato di essere intenzionato a venire in Italia quanto prima". Con la decisione di stamani, spiega il legale, tornano in campo tutte le iniziative della famiglia sull'Archivio e anche sul vincolo. afemccbra
Fonte non specificata
9 Marzo 2010
VasariAsta rinviata per lo storico archivo, eredi ottengono stop
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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