Due mega lottizzazioni sulla costa di Montalto a ridosso della fascia protetta dalla zona di siti di interesse comunitario. A questo fanno riferimento una parte dei cittadini, supportati dai consiglieri comunali indipendenti, Sergio Caci e Marco Fedele, nella loro richiesta di verifiche presentate alla Regione Lazio. Nonostante anche il ministero per i Beni e le Attività culturali abbia revocato le autorizzazioni rilasciate dalla Regione, tutto viene insabbiato e il progetto di demolizione di uno dei pochi tratti della costa maremmana laziale rimasto integro, va avanti. Nessuno degli enti interpellati ha mai risposto e continua a non rispondere su come siano compatibili 200mila metri cubi con le finalità del piano paesistico regionale che prevede il minor consumo del territorio. In sostanza lo stupore esplicitato nel comunicato che ripercorre gli eventi seguiti dai due consiglieri comunali di opposizione, deriva dalla continua emissione di atti amministrativi che accelerano l'esecuzione delle opere, senza spiegare come esse siano state ritenute compatibili con il paesaggio, e con le finalità di salvaguardia operate da tutti gli strumenti in vigore dagli ultimi trentacinque anni. Ripercorrendo la cronologia degli eventi - si conclude - in un anno e mezzo, a partire dalla presentazione di Parsitalia dei due piani di lottizzazione al Comune, si arriva dopo ripetute mozioni alla comunicazione per cui la Soprintendenza esprime gravi perplessità ritenendo di non condividerne l'approvazione del piano in oggetto poiché risulta in contrasto con i principi introdotti ed evidenziati dal Codice dei Beni culturali e paesaggistici, perché a sorpresa senza una risposta dell'Ufficio legislativo per i Beni e le attività culturali, il soprintendente revoca il decreto di annullamento?.
LAZIO - Lottizzazioni incompatibili con il territorio. Scatta la protesta dei cittadini e dei consiglieri Caci e Fedele.
Due mega lottizzazioni sulla costa di Montalto, a ridosso della fascia protetta dalla zona di siti di interesse comunitario, sono state approvate nonostante le gravi perplessità della Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali. I due consiglieri comunali indipendenti, Sergio Caci e Marco Fedele, hanno presentato una richiesta di verifiche alla Regione Lazio, ma nessuno degli enti interpellati ha risposto. Il progetto di demolizione di uno dei pochi tratti della costa maremmana laziale rimasto integro va avanti, nonostante le finalità del piano paesistico regionale che prevede il minor consumo del territorio.
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