Altri 300mila euro per completare il restyling di palazzo Tori. Ed avviare così il progetto di un museo che, in un unico percorso espositivo, parta dai reperti preistorici per arrivare all'età medievale. L'amministrazione camaiorese ha dato l'ok per il terzo (ed ultimo) lotto di interventi per uno dei più importanti palazzi del centro storico. L'intervento. L'appalto è stato affidato alla Incerpi srl di Uzzano (Pistoia) per un importo totale di 268.844 euro. Con questi soldi la ditta (dopo la ristrutturazione degli interni e degli esterni e la costruzione della copertura in vetro della corte interna, interventi già conclusi con i primi due lotti) dovrà sistemare la copertura del tetto, predisporre le canalette per gli impianti di condizionamento, risistemare (pulendo e riverniciando) il lucernaio centrale e realizzare una linea dati interna agli uffici. Rendere impermeabile il piano interrato è stato un lavoro arduo. «Soprattutto - spiega il funzionario comunale dei lavori pubblici Filippo Bianchi - per i vincoli che derivano dalla ristrutturazione di un palazzo storico». La storia. Palazzo Tori, infatti, ha una lunga e gloriosa storia: costruito nel XIII secolo, fu acquisito nel 1400 dalla famiglia Orsucci. E a quel periodo probabilmente risalgono le caratteristiche architettoniche visibili oggi. Poi passò alla famiglia Cerù di Gombitelli, alle famiglie Manfredi, Neri e Massoni e infine, negli anni' 20, fu acquistato dal Comune. E i sotterranei hanno sempre avuto problemi di infiltrazione d'acqua. «Una parte è stata impermeabilizzata», spiega Bianchi. Ma, per ovviare alla situazione, l'amministrazione ha stanziato altri 38mila euro. Per installare una pompa idraulica con un sistema di canalette che porterebbe l'acqua (infiltrazioni o condensa che sia) direttamente nella fognatura bianca. Anche in questo caso, il lavoro sarà effettuato dalla Incerpi. I tempi. L'intervento dovrebbe partire entro questa settimana (sulla facciata che dà in via di Mezzo è già stato affisso il cartello) e concludersi in quattro settimane. Dopodiché potrà partire - in accordo con la direttrice del museo - l'allestimento dell'edificio. Che, a differenza di ora, proporrà un unico percorso espositivo per guidare il visitatore attraverso le varie fasi storiche a cui il sito è dedicato. Non sarà l'unica novità: la nuova struttura sarà infatti una sorta di "museo da toccare". Sarà infatti predisposto anche per i non vedenti, con specifici strumenti conoscitivi tattili e schede in Braille. Il terzo lotto di palazzo Tori Massoni lavoro si inserisce in un quadro più generale di restyling del centro storico, che ha portato anche al completo rifacimento delle limitrofe piazza Diaz e piazza Francigena. M.P.