Dinanzi allingresso monumentale della Fiera: gestione agli enti Saranno impiegati fondi regionali A occuparsene saranno lAutorità e la Campionaria La delibera è pronta e a breve andrà in commissione e poi in Consiglio: 400 posti per grandi barche e 500 auto al molo di San Cataldo I maxi yacht attraccano in Fiera La giunta: variante al piano regolatore per costruire un porto turistico Quattrocento posti per barche a vela e yacht, cinquecento parcheggi per le auto. Sono i numeri del futuro porto turistico di Bari: la giunta Emiliano è pronta a portare in consiglio una variante al piano regolatore generale che permetterà la realizzazione di un approdo per navi extra lusso. La delibera predisposta dai tecnici dellUrbanistica è già sulla scrivania dellassessore Elio Sannicandro. La Portofino barese sorgerà allombra del faro di San Cataldo. Turisti, vip, miliardari e sceicchi potranno ormeggiare a due passi dalla Fiera del Levante che, insieme a Comune e Autorità portuale ha firmato un protocollo dintesa per la creazione del porto turistico barese. Anche gli yacht attraccheranno a Bari. La giunta Emiliano è pronta a portare in consiglio una variante al piano regolatore generale che permetterà la realizzazione di un porto turistico per navi di extra lusso. La delibera predisposta dai tecnici dellUrbanistica è già sulla scrivania dellassessore Elio Sannicandro che, nelle prossime settimane la sottoporrà prima alla commissione urbanistica e poi al voto del consiglio. La Portofino barese sorgerà allombra del faro di San Cataldo. Turisti, vip, miliardari e sceicchi potranno ormeggiare a due passi dalla Fiera del Levante che, insieme a Comune di Bari e Autorità portuale ha firmato un protocollo dintesa per la creazione del porto turistico barese. Larea del molo di San Cataldo fu destinata dalla prima amministrazione Di Cagno Abbrescia allapprodo di traghetti. Un terminal bis da affiancare a quello già esistente, per accogliere le navi passeggeri in arrivo ogni giorno da Grecia e Albania. Ma lamministrazione Emiliano ha unidea diversa per lo sviluppo infrastrutturale del porto: anziché creare un doppione vuole puntare su un mercato redditizio in forte espansione: quello dei (ricchi) turisti del mare. Ma per farlo deve modificare il piano regolatore. E trasformare larea da approdo per traghetti a porto turistico. Lo studio di fattibilità dellopera, presentata lo scorso maggio prevede la creazione di 400 posti barca e banchine in grado di offrire tutti i servizi necessari ai capitani della domenica: servizi di manutenzione e rifornimento idrico ed elettrico, alaggi e una serie di servizi aggiunti di primo livello utili ad intercettare mega yacht e navi da crociera di piccola e media stazza che rispondono al segmento del lusso. La nascita del porto, secondo i tecnici dellUrbanistica, contribuirà alla riqualificazione dellintero fronte mare del quartiere. E non stravolgerà solo la fisionomia del molo: si parla già della nascita di un parcheggio da 500 posti auto al servizio dei diportisti. Parallelamente al lavoro del Comune di Bari, anche lAutorità portuale sta lavorando alla nascita del nuovo porto. «A breve assicura il presidente Franco Mariani pubblicheremo il bando per la progettazione esecutiva dellopera. Il traffico merci e passeggeri è cresciute enormemente in questi anni. La nascita del terminal turistico ci permetterà di rintracciare anche i diportisti che oggi sono costretti ad ormeggiare lontano da Bari». Lintervento è inserito nel "Piano strategico BA2015" e sarà finanziato con i fondi strutturali europei. E ancora arenato, invece, il progetto per laltro approdo turistico di Bari. Quello che dovrebbe sorgere tra il Barion e la rotonda. A consigliare cautela al Comune sono state le proteste di associazioni e ambientalisti per leccessivo impatto che lopera potrebbe avere sul Lungomare monumentale. Il progetto prevede infatti la creazione di un ponte sospeso un parcheggio interrato sotto piazza Diaz. Ma, a discapito di questi interventi, il porto turistico in pieno centro non potrebbe accogliere gli yacht più grandi, a causa della scarsa profondità del fondale. A San Cataldo, invece, simili problemi non ce ne sarebbero. Anzi, lopera potrebbe, da sola, contribuire a rilanciare lintero quartiere. Un effetto collaterale in cui spera la giunta Emiliano: il programma per la riqualificazione del lungomare di San Girolamo, infatti, è fermo a causa dei ricorsi presentati dalle ditte escluse dalla graduatoria finale. Il ricorso presentato dal gruppo Studio Nicoletti è stato accolto e verrà discusso nel merito in data il prossimo 9 giugno.