Iter edilizi al vaglio della procura per capire se cera un "sistema" delle mazzette MILANO - Altre nove pratiche edilizie sospette. Richieste al Comune di Milano, bocciate dai Consigli di Zona, bloccate per mesi, e poi miracolosamente avallate dalla Commissione Urbanistica presieduta da Milko Pennisi. Sono i nuovi casi su cui indaga la procura di Milano. Con un sospetto: che lex consigliere comunale del Pdl abbia intascato mazzette anche in altre occasioni. Che lepisodio per cui è finito a San Vittore con laccusa di concussione, lo scorso 11 febbraio, con in tasca 5 mila euro ricevuti dallimprenditore Mario Basso, non sia un episodio isolato. Su questa pista, i magistrati milanesi Laura Pedio, Grazia Pradella e Tiziana Siciliano si stanno particolarmente concentrando negli ultimi giorni. Ascoltato per la prima volta dopo larresto venerdì scorso, Pennisi avrebbe giurato che la tangente per cui è stato arrestato un mese fa è stato lunico suo incidente di percorso. La sensazione degli investigatori, però, è diversa. Nessun imprenditore, fino a oggi, si è presentato in procura per raccontare nuovi episodi. La perizia sui cinque computer dellex consigliere comunale non è ancora stata depositata. E non sono ancora definitivi nemmeno i risultati sui suoi tre conti bancari. Ma, al momento, da un primo screening non risulterebbe nulla di anomalo. Nessuna cifra in contraddizione con i redditi di Pennisi, nessun versamento sistematico in banca in contanti. Ma le modalità con le quali lesponente ha incassato la mazzetta da 10mila euro fa pensare piuttosto che lepisodio che si è consumato davanti alla libreria Hoepli, nel cuore di Milano, non sia stato il primo. Troppa dimestichezza, fanno notare gli inquirenti. Quasi sfacciataggine nel fissare dietro alla sede del Comune il luogo del passaggio del denaro. Sono tanti gli elementi che fanno ipotizzare ai magistrati che dietro allarresto dello scorso 11 febbraio ci sia un vero e proprio «sistema». Da oggi, gli investigatori inizieranno ad ascoltare quegli imprenditori che, per anni e inspiegabilmente, hanno atteso il nulla osta definitivo alla loro pratica edilizia, sbloccata improvvisamente dopo lintervento della Commissione Urbanistica.
URBANISTICA-. Milano, nove pratiche sospette nuove indagini sul caso Pennisi
La procura di Milano sta indagando su nove pratiche edilizie sospette, tra cui alcune che sono state avallate dalla Commissione Urbanistica presieduta da Milko Pennisi. I magistrati stanno cercando di capire se ci sia un "sistema" di mazzette, e hanno ascoltato per la prima volta Pennisi dopo la sua arresto l'11 febbraio. Pennisi ha affermato che la tangente per cui è stato arrestato è stato l'unico suo incidente di percorso, ma gli investigatori hanno notato che non è stato presentato nessun imprenditore per raccontare nuovi episodi. La perizia sui computer di Pennisi non è ancora stata depositata e i risultati sui suoi conti bancari non sono ancora definitivi.
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