Lardinelli: per ripartire la città deve pagare un prezzo «Sogno una Passeggiata che porti agli alberghi da costruire sul Vialone» D.F. «Per riprendersi bisogna essere disposti a pagare un prezzo». Vincenzo Lardinelli, imprenditore del turismo, affari all'estero ed in Italia con lo stabilimento balneare "Balena" tra mare, sport e centro benessere (in via di ristrutturazione promette grandi cose), non ha dubbi. Il prezzo che Viareggio dovrebbe pagare - continua Lardinelli - «è prima di tutto un prezzo urbanistico, per adeguarsi alle richieste del mercato attuale». L'imprenditore ha un suo "cavallo di battaglia" che rilancia, appena rientrato dall'Argentina ed in partenza per la Cina: «Questa città ha bisogno di alberghi veri, a tre e quattro stelle, per venire incontro alle esigenze di un pubblico giovane, di quarantenni che vogliono godersi la vacanza tra mare e divertimento a tutto campo». Lardinelli ha un'idea precisa su dove i nuovi hotel dovrebbero sorgere: «Dobbiamo costruire in altezza, abolendo i vincoli sul viale a Mare, permettendo di rialzare fino ad avere strutture da 130-150 posti». Ma non basta: «Sogno una Passeggiata come quella di Barcellona, che finisce con una lunga scia di alberghi». A Viareggio le strutture ricettive di cui parla Lardinelli potrebbero vedere la luce sul Vialone: «Mediante un protocollo d'intesa con l'Ente Parco o la riperimetrazione della zona, ma solo di quella specifica». Insomma, rinunciare ad un tratto di Parco - elemento centrale dell'attrazione nella zona, come riconosce lo stesso Lardinelli - per tornare ad offrire al turista del 2000 quanto va cercando. Tra ciò che può essere "sacrificato", Lardinelli elenca anche le pensioni che chiedono la trasformazione in appartamenti: «È tempo di togliere i vincoli che lo impediscono. Non ci credo più nella tutela della ricettività che non sta sul mercato». Una serie di provocazioni che non mancherà di far discutere, mentre Lardinelli guarda già all'estate 2010 e annuncia: «Non credo che riaprirò la discoteca, dopo la pressione subita dal Comune la scorsa stagione. Credo che ci limiteremo a qualche evento». All'estate non manca molto, ma il contenzioso amministrazione-commercianti per la musica serale sul viale a Mare sembra arrivato ad un punto morto che ci riproporrà ancora una volta il solito "balletto" di controlli, multe e proteste.