I conti difficili dei bilanci nazionali e locali frenano la realizzazione della Biblioteca europea, prevista sull'area milanese di Porta Vittoria. Il ministro ai Beni culturali, Giuliano Urbani, ha infatti spiegato che «con le ultime Finanziarie stiamo accantonando fondi, ma i lavori non partiranno fin quando non ci verrà presentato un piano per la gestione, che sarà molto onerosa e che non potrà essere sostenuta dallo Stato». Esiste infatti un piano che ipotizza 20 milioni di euro di spesa annuale per far funzionare l'infrastnittura: «E noi sottolineano i collaboratori del ministro Urbaninon ne spendiamo altrettanti neppure per mantenere 55 biblioteche nazionali...». E mentre i manager del Comune di Milano spiegano che «non è il momento di parlare della Beic», è decisamente più ottimista il presidente della Fondazione, Antonio Padoa-Schioppa, che dalla fine degli anni '90 lavora per questa realizzazione: «La Biblioteca si farà. Certo i tempi sono lunghi, probabilmente più del previsto e i soldi che servono non ci sono ancora tutti. Ma abbiamo l'impegno politico e questo vale più di tutto». Ancora in tempi recenti, infatti, era stato lo stesso presidente del Consiglio Berlusconi a garantire per questa realizzazione. Impossibile però immaginare che i giovani milanesi e italiani potranno accedere a volumi e raccolte su ed per la fine del 2007: «Abbiamo bisogno di un paio di anni ammette Padoa-Schioppa per arrivare al progetto esecutivo e definitivo che stiamo per assegnare all'architetto Peter Wilson». E siamo al 2006. Poi, ci saranno i lavori. Soldi permettendo.
Con i tagli a rischio i fondi per la Biblioteca europea di Milano
Il progetto della Biblioteca europea a Porta Vittoria a Milano è in difficoltà a causa dei conti difficili dei bilanci nazionali e locali. Il ministro ai Beni culturali, Giuliano Urbani, ha spiegato che non ci sarà un piano per la gestione della biblioteca senza un piano oneroso che non potrà essere sostenuto dallo Stato. Il presidente della Fondazione, Antonio Padoa-Schioppa, è ottimista e afferma che la biblioteca si farà, anche se i tempi sono lunghi e i soldi non ci sono ancora tutti. Padoa-Schioppa richiede due anni per arrivare al progetto esecutivo e definitivo e per iniziare i lavori.
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