Brescia L' allarme di Bettoni, presidente di Confagricoltura: il crollo dei prezzi dei cereali (- 30) rischia di scardinare il mercato Offerta dei produttori di energia ai coltivatori in crisi: «I guadagni raddoppiano» BRESCIA - Là dove c' era l' erba c' è... un campo di pannelli solari. In fondo sempre di green economy si tratta, ma sarebbe un cambiamento epocale per le campagne lombarde. Eppure è quanto potrebbe accadere a breve: anziché seminare mais molti coltivatori diretti hanno davanti la prospettiva di piantare schermi per la produzione di energia fotovoltaica. Francesco Bettoni presidente bresciano e lombardo di Confagricoltura ha rivelato ieri quanto sta accadendo nel corso di un' assemblea della categoria. «Già una decina di coltivatori della zona di Brescia e nostri associati - racconta Bettoni - sono stati contattati da società di varia natura che hanno fatto loro una proposta: concedeteci in affitto i vostri terreni, li useremo per installare pannelli solari. In alcuni casi invece la proposta ha riguardato l' avvio di sistema per la produzione di energia dal biogas. Ma il particolare che ha colto tutti di sorpresa è stata l' entità economica della proposta: mentre oggi affittare un terreno agricolo costa tra i 300 e i 600 euro l' anno per ettaro, l' offerta di queste società è stata doppia». Gli imprenditori dei campi si sono trovati così di fronte a un dilemma: mutare radicalmente la propria «ragione sociale» in cambio di un orizzonte economico molto allettante. Perché una cosa è sicura: produrre energia pulita oggi sarebbe molto più remunerativo che arare, seminare e raccogliere. «Il prezzo dei cereali - sottolinea ancora Bettoni - è crollato in un anno del 30. A questo si aggiunga che l' energia derivante da fonti rinnovabili gode di un trattamento di favore da parte dello stato e della Ue, di incentivi destinati a durare ancora molto nel tempo». L' elettricità prodotta dai pannelli solari infatti viene acquistata dalle società di gestione e distribuzione a 40 centesimi al kilowatt e i contratti hanno valore ventennale; un conto economico decisamente più favorevole rispetto a quello dell' energia ottenuta con il petrolio. La prospettiva potrebbe insomma risultare assai allettante per molti agricoltori oggi stretti nella morsa della crisi e del crollo dei prezzi. Specie in una zona come quella della pianura lombarda dove gli spazi esposti al sole non mancano. «Il consiglio che abbiamo dato ai nostri associati - conclude il presidente di Confagricoltura - è di verificare prima di tutto la serietà economica di chi avanza la richiesta di affitto dei terreni. Certe cifre, in ogni caso, rischiano di scardinare il mercato dei fondi agricoli. La mia opinione è che la produzione di energia pulita possa sì prendere piede, a patto che sia complementare e non sostitutiva rispetto alla tradizionale attività agricola». Claudio Del Frate RIPRODUZIONE RISERVATA Del Frate Claudio
Pannelli solari al posto del mais
Il presidente di Confagricoltura, Francesco Bettoni, ha rivelato che una decina di coltivatori della zona di Brescia e associati alla categoria hanno ricevuto proposte da società per affittare i loro terreni per installare pannelli solari e produrre energia fotovoltaica. Le proposte sono state fatte con cifre economiche molto più alte rispetto all'affitto dei terreni, con un doppio o addirittura triplo dei costi. Bettoni ha sottolineato che il prezzo dei cereali è crollato del 30% in un anno e che l'energia prodotta da fonti rinnovabili è più remunerativa e ha un trattamento di favore da parte dello stato e dell'UE.
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