Ad ogni tornata elettorale la storia si ripete. Elezione dopo elezione ogni angolo delle città viene inondato di manifesti e volantini. Pensiline alle fermate degli autobus, cabine telefoniche, palazzi del centro storico e qualunque altra superficie, utile ad alloggiare un manifesto, vengono letteralmente prese d'assalto. Le liste per le elezioni regionali e amministrative sono state da poco presentate ma le città, chiamate al voto il prossimo 28 e 29 marzo, sono già piene di manifesti abusivi che propagandano i candidati. "Decine di cittadini ci hanno già segnalato che i manifesti elettorali spuntano come i funghi nei posti più impensabili -spiega il segretario regionale di l'Associazione Codici Campania Centro per i Diritti del Cittadino Giuseppe Ambrosio -, inoltre questi manifesti vanno a coprirne altri regolarmente autorizzati e affissi dagli addetti dell'ufficio affissioni. Per questo ci aspettiamo che i Comuni sappiano vigilare e intervenire con severità ogni volta che è necessario". Neppure i monumenti sottoposti a vincolo d'interesse storico-artistico vengono risparmiati. A Napoli, secondo il Comitato Civico di Santa Maria di Portosalvo che da tempo sta monitorando questi fenomeni di forte degrado ambientale, si rischia di aggravare in maniera definitiva l'estetica dei monumenti e dei luoghi dell'arte in tutto il centro storico, proprio a ridosso del Maggio dei Monumenti. Per questo motivo il Comitato di Portosalvo denuncia lo scempio avvenuto sul colonnato della Galleria Principe di Napoli, appena restaurata dal Comune di Napoli con una spesa di oltre tre milioni di euro e un cantiere di 5 anni, invaso da manifesti elettorali, rivolgendo un appello a tutti i candidati e a tutti i partiti, affinché siano preservate chiese e monumenti dalle affissioni selvagge. I manifesti elettorali andrebbero affissi negli spazi che ogni Comune mette a disposizione in occasione della campagna elettorale. Ad ogni partito sono assegnate un pari numero di plance appositamente contrassegnate. Ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato. Ma ciò non avviene. Intanto le iniziative di intervento non violento per i diritti civili attraverso l'espressione creativa, promosse da Creativity Artist per i diritti civili, che individua principalmente nella fotografia uno strumento di massa adoperabile da chiunque, si sono concentrate su questo fenomeno. Per l'appunto, nei giorni scorsi a Napoli, sono stati fotografati i manifesti elettorali abusivi collocati sulla facciata della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, luogo di culto di Napoli ubicato nella centralissima via Toledo, e tali foto sono state inviate per posta (debitamente affrancate e senza essere immesse in busta) al Presidente della circoscrizione locale, al Sindaco di Napoli e ai giornali, completate dalla seguente scritta: Manifesti abusivi: candidati elettorali ... elusivi!?! Per una campagna elettorale senza elusioni e senza disillusioni di legalità. In Italia le elezioni 2010 si svolgeranno in tredici Regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) per il rinnovo dei Governatori e dei Consigli. Si voterà in primavera, coinvolgendo milioni di persone anche per il rinnovo di diverse Province e Comuni e se in ognuno di essi almeno una persona attivasse tali iniziative si otterrebbero vari risultati: il senso del valore del gesto attivo minimale e non violento, che ogni cittadino può compiere, contrasterebbe il senso di frustrazione e di impotenza, che invece il cittadino prova di fronte alla massa di disfunzionamenti e di inadeguatezze, in cui incorre nei confronti delle istituzioni. L'invito di Creativity Artist per i diritti civili si rivolge ai cittadini per collaborare, in modo attivo e non violento, segnalando tutti i casi di affissione abusiva, magari scattando una foto ed inviandola alle autorità competenti.