Pompei by-night fa il pienone e convince la soprintendenza archeologica a raddoppiare le visite alla città sepolta al chiaro di luna: non più solo tre giorni alla settimana, ma addirittura sei giorni su sette. Vale a dire che gli scavi, ed ecco la novità di quest'anno, resteranno chiusi di notte solo ed esclusivamente il mercoledì e saranno visitabili anche a prezzo ridotto. Ma c'è dell'altro: a disposizione dei visitatori il ristorante interno all'area archeologica che, da ieri, resta aperto anche di sera. Niente scenografie spettacolari, musiche suggestive o filmati interattivi, solo la bellezza e il fascino dell'antica città al chiaro di luna stimoleranno la fantasia dei visitatori. L'iniziativa, promossa dalla soprintendenza archeologica, in collaborazione con l'Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di Pompei, avrà luogo in via sperimentale per due mesi. E se - come si immagina - farà registrare un discreto successo di pubblico, potrebbe essere ripetuto dalla prossima primavera. Gli impianti di illuminazione degli scavi pompeiani, che accenderanno i riflettori sulla «Passeggiata notturna dalle terme al Foro», sono stati realizzati con il contributo della Regione Campania, assessorato ai Beni Culturali. Pompei di notte, dunque, per la felicità dei visitatori, raddoppia. Dallo spettacolo «Suggestioni al Foro» alle passeggiate dopo il tramonto, gli scavi più famosi del mondo, saranno aperti e illuminati sei sere su sette con due proposte diverse nel prezzo e nelle caratteristiche. Dopo il successo dell'itinerario inaugurato nel 2002 e che ha registrato fino ad oggi trentacinquemila spettatori, tra italiani e stranieri (si tiene solo nei mesi estivi), la soprintendenza archeologica di Pompei ha deciso di aprire gli scavi anche nelle altre serate, domenica, lunedì e martedì, permettendo l'accesso dalle 20,30 alle 23,30 a tutta l'area del Foro, completamente illuminata, alla tariffa ordinaria di dieci euro. Il costo del biglietto sarà dimezzato per i cittadini dell'Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni non compiuti e insegnanti di scuole statali dell'Unione Europea. Ingresso gratuito, invece, per i cittadini dell'Unione Europea minori di 18 anni e maggiori di 65 anni. L'impianto di illuminazione, comune a entrambe le proposte notturne di Pompei, è stato progettato e realizzato nel pieno rispetto del complesso monumentale, applicando il principio di reversibilità e non invasività dei corpi illuminanti. Il sistema di illuminazione integrato multisensoriale, installato su un percorso di 700 metri (da Porta Marina alla zona del Foro fino alla Basilica), prevede la combinazione di suoni luci e immagini. L'impianto è gestito da un computer centrale e quattro periferiche con un software che dispone le diverse soluzioni di illuminazione e diffusione sonora. Sono state installate più di 500 lampade alogene-dicroiche e 20 diffusori audio.