«Rinunciare al parcheggio è stata la decisione più difficile di questa amministrazione» Conclusi i restauri dopo dieci mesi, il sindaco inaugura l'area Da pagina 1 Una riconsegna simbolica fatta sotto il sole e con la colonna sonora eseguita dalla banda della polizia municipale. Ieri la terrazza del Pincio, piazza Napoleone Bonaparte, è tornata ai cittadini. La consegna l'ha fatta il sindaco Gianni Alemanno, ripercorrendo a ritroso, «una delle decisioni più difficili prese da quest'amministrazione in questi due anni». La decisione dolorosa è la cancellazione di uno dei progetti più discussi firmati dall'amministrazione precedente: il parcheggio sotterraneo a sei piani, da costruire dentro la pancia del Pincio. «Un'opera ambiziosa, interessante dal punto di vista progettuale - ha detto il primo cittadino - non è stato facile per noi rinunciare ad un importantissimo parcheggio a sei piani. Alla fine però abbiamo deciso di lasciare in pace il Pincio ed ampliare il parcheggio già esistente nel galoppatoio di Villa Borghese». Lo stimolo a questa decisione è arrivata dalle segnalazioni accorate ricevute da «Italia Nostra», come ha sottolineato Alemanno. «L'associazione ha richiamato giustamente la nostra attenzione - ha continuato - Si poteva pensare a nascondere il parcheggio o ridurlo? Abbiamo puntato sull'ampliamento di quello del Galoppatoio, perché si spende meno ed è più funzionale. In pochi mesi speriamo di poter dare altrettanti posti auto di quelli previsti al Pincio, puntando comunque alla pedonalizzazione di tutto il centro storico». Ieri all'inaugurazione per il ritorno a romani e turisti del primo giardino pubblico della Capitale, (fu voluto da Napoleone Bonaparte e firmato dall'architetto Valadier) hanno partecipato gli assessori comunali alla Cultura, Umberto Croppi e all'Urbanistica, Marco Corsini, il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, il sovrintendete ai Beni Culturali del comune di Roma, Umberto Broccoli, il delegato del sindaco per il centro storico, Dino Gasperini. E il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in tenuta sportiva, a passeggio in bici con la compagna e la figlia ha salutato il sindaco ed ha partecipato brevemente alla cerimonia. Il piazzale è stato rimesso in sicurezza, sono stati interrati gli scavi e coperti i reperti archeologici di maggior pregio rinvenuti durante gli scavi. Per questo è stato realizzato un solaio sospeso, che permette attraverso una botola d'accesso la visita ai resti archeologi recuperati. L'intero lavoro di ripristino è costato 3 milioni di euro. «Siamo molto orgogliosi - ha detto Corsini - di aver restituito ai romani la terrazza nel più breve tempo possibile. Ma non ci fermeremo qui, con le risorse del prossimo bilancio restaureremo anche la Loggia». E per l'assessore Croppi, «l'attenzione è stata concentrata sugli aspetti monumentali, visto che tutto è stato ricostruito in maniera filologica».
ROMA - Pincio, la terrazza torna ai cittadini
Ieri, il sindaco Gianni Alemanno ha inaugurato la terrazza del Pincio, dopo dieci mesi di restauri. La decisione di inaugurare l'area è stata difficile, ma è stata presa dopo la cancellazione di un progetto di parcheggio sotterraneo a sei piani, che sarebbe stato costruito all'interno del Pincio. La decisione è stata presa dopo le segnalazioni dell'associazione Italia Nostra, che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di proteggere il Pincio. Il parcheggio è stato sostituito con l'ampliamento del parcheggio del Galoppatoio di Villa Borghese.
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