Oggi nuovo vertice tra maggioranza e opposizione, senza accordo si slitta a dopo le elezioni Sarà una settimana decisiva per capire se maggioranza e opposizione riusciranno a trovare un accordo sul Pgt prima delle regionali e a far uscire lurbanistica dalla palude del Consiglio. Oggi nuovo vertice tra i partiti. Ma domani, in aula, si annunciano già proteste del centrosinistra per il decreto salva-liste. Dopo le divisioni e il caso Pennisi, infatti, il clima di contrapposizione elettorale rischia di far saltare anche lintesa raggiunta finora su alcuni punti come le case a prezzi moderati e gli scali ferroviari. Lultima chance del piano urbanistico. Oggi vertice tra i partiti, si cerca lintesa sul Pgt. Ma il rischio di flop è alto Masseroli: troviamo laccordo al di là del clima nazionale Finora 29 sedute di cui 15 nulle, trattati 140 emendamenti su un totale di 1395 Sarà una settimana decisiva per il Pgt. Il vero banco di prova, prima delle Regionali, per capire se centrodestra e centrosinistra riusciranno a raggiungere unintesa sulle regole urbanistiche. Ma dopo le divisioni (anche interne alla maggioranza), il caso Pennisi e lo scandalo tangenti, la vicenda del decreto salva-liste e il clima elettorale incandescente rischiano di affondare definitivamente la possibilità di trovare un accordo tra i partiti. Rendendo ancora più tortuoso il percorso del Piano di governo del territorio e vanificando anche le modifiche concordate fino ad oggi su case a prezzi sociali e moderati, risparmio energetico e scali ferroviari. È per questo che, alla vigilia, lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli lancia un appello: «Il lavoro fatto dimostra una grande maturità politica da parte di tutti: siamo riusciti, al di là di tutte le vicende, a discutere delle scelte importanti per la città. Adesso siamo di fronte a unulteriore prova: mi auguro che il clima nazionale non ci impedisca di andare avanti». Lincontro è previsto per oggi. In teoria lultimo tra i partiti, dopo due settimane di discussione, prima di tornare in Consiglio con o senza unintesa. La giunta ha un obiettivo: approvare il testo ad aprile, prima del bilancio. Ma dopo il caos liste, Basilio Rizzo della Lista Fo annuncia: «Rispetterò le intese raggiunge finora ma, con dispiacere nei confronti delle persone e di un lavoro positivo, credo che sia impossibile continuare a collaborare politicamente». Il Pd, invece, parteciperà alla riunione nonostante si prevedano proteste per il Consiglio di domani. «Una giornata di disobbedienza civile» la chiama il capogruppo Pierfrancesco Majorino. Che sul Pgt dice: «Cè stato qualche passo in avanti, frutto della nostra dura opposizione, soprattutto sullhousing sociale e sugli scali ferroviari, ma siamo ben lontani da un accordo. Continueremo a batterci per cambiare il Piano anche se, dopo il decreto, la nostra pazienza si è esaurita». Ci sarà anche Patrizia Quartieri, indipendente del Prc che, con i colleghi Giuseppe Landonio e Milly Moratti, ha presentato centinaia di emendamenti. Nonostante gli appelli di Letizia Moratti - rivolti soprattutto alla sua maggioranza - il Pgt si è effettivamente impantanato. Ecco il resoconto del presidente Manfredi Palmeri al termine del Consiglio del 3 marzo, lultimo svolto: 29 sedute di cui 15 interrotte per mancanza del numero legale e ancora 1.255 emendamenti (su 1.395) da trattare. Un bollettino di guerra. Le parti sono lontane sul tunnel Expo-Linate (la maggioranza propone di discuterne anche in vista del Piano urbano della mobilità) e sul Parco agricolo Sud. Centrodestra e centrosinistra sono concordi, invece, sullo scalo Farini: ci sarà un parco che occuperà il 65 dellarea e il 20 del costruito saranno case a prezzi moderati; anche il progetto sullarea di Porta Genova perderà volumetrie. In tutti gli ambiti di trasformazione, poi, il 35 dei nuovi edifici sarà in housing sociale con una parte di case popolari. Il risultato: si passera da 11mila a 21mila nuovi alloggi in housing sociale nei prossimi anni. Dal Pdl il vicecapogruppo in Consiglio, Michele Mardegan, osserva: «Sarebbe un peccato buttare allaria un bel lavoro e un risultato importante per la città per ragioni elettorali». Anche se il leghista Matteo Salvini considera ormai morto il Piano: «Purtroppo credo che continuerà la contrapposizione tra bambini delloratorio. Il Pgt rimarrà nel cassetto».