UNDICI MESI DOPO Oggi cittadini in piazza per una nuova protesta delle carriole Per la seconda domenica consecutiva il «popolo delle carriole» scende in piazza a L'Aquila. Si capirà solo all'ultimo se come domenica scorsa ci sarà bisogno dell'ormai rituale sfondamento di massa delle transenne che delimitano la zona rossa (sarebbe la quarta volta in un mese) oppure se oggi alla popolazione sarà riconosciuto il diritto ad entrare direttamente. A detta di qualche organizzatore, la Questura avrebbe dimostrato un atteggiamento più aperto rispetto al Comune che già domenica scorsa, tramite il sindaco Massimo Cialente, aveva cercato in ogni modo di boicottare la manifestazione vietando l'accesso in Piazza Palazzo, ritenuta non in sicurezza. Cialente a cui spetterebbe promulgare l'ordinanza di apertura della piazza, non lo fa consigliato dal dirigente comunale Mario De Gregorio, uomo molto inviso ai comitati cittadini: «De Gregorio è stato condannato in primo grado ad un anno e quattro mesi per turbativa d'asta in merito alla gara d'appalto europea per l'assegnazione dei lavori per la costruzione della tranvia, poi mai terminata - afferma Sara Vegni del comitato 3e32 - Dopo il 6 Aprile è stato puntualmente promosso capo dell'ufficio tecnico dell'assessorato alla ricostruzione. Domenica scorsa l'ho sentito affermare che al posto della polizia lui avrebbe utilizzato la forza per fermare i 6mila aquilani, tra cui molti anziani e bambini, che hanno sfondato le transenne. Non solo Cialente ma tutta l'amministrazione comunale è totalmente inadeguata ad affrontare la situazione». Se la popolazione sembra volersi rimboccare le maniche, a livello istituzionale la situazione non sembra sbloccarsi. L'unico sito attivo per il deposito delle macerie rimane quello della "ex teges" nei pressi di Paganica. Sito arrivato quasi al suo esaurimento e sul cui affidamento diretto alla TPsrl - voluto fortemente da Comune e Protezione civile, è stato presentato un esposto da parte di altri cavatori aquilani. Intanto l'incontro sull'emergenza macerie tra il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo e i rappresentanti abruzzesi non ha aggiunto niente di nuovo. I nomi fatti per i nuovi siti da utilizzare come depositi sono rimasti Barisciano e Bazzano, noti già da gennaio almeno. Ma non sono solo le macerie a scaldare gli animi degli aquilani. Oggi si è dato appuntamento per le 11 anche «il popolo di Bertolaso». L'iniziativa nata con un gruppo Facebook che conta 1500 adesioni telematiche e vuole che «venga attribuito a Bertolaso e alla protezione Civile il giusto merito per quello che hanno fatto qui a l'Aquila». «Qualcuno preferisce continuare a venerare il capo piuttosto che guardare in faccia la realtà» dicono dai comitati. E il capo, Guido Bertolaso, è stato anche lui invitato alla manifestazione in suo onore. Molto più probabile che al posto suo però si presenti il sindaco Massimo Cialente. La scelta di quella piazza sarebbe forse più coerente.