Il 10 ottobre scorso ricorrevano i vent'anni dalla costituzione del Parco Regionale dei Colli Euganei, il primo Parco Regionale del Veneto. L'Ente Parco, organo strumentale della Regione Veneto deputato alla sua gestione, ha celebrato il ventennale commissionando una ricerca i cui risultati sono resi noti e discussi nel volume Voglia di parco, a cura e con introduzione del sociologo Silvio Scanagatta (Marsilio, 205 pagine, 20 euro). Com'è percepito il Parco da chi abita nel suo territorio? Il campione di 1.000 residenti che ha risposto alle domande del questionario ha fornito dati in controtendenza rispetto alle aspettative suggerite dagli «opinion makers» delle élite politiche ed economiche. Il 78 degli intervistati ritiene infatti che il parco sia una risorsa, e non un limite, per lo sviluppo economico del territorio; il 64 del campione pensa tuttavia che i vincoli posti dal Parco in materia di autorizzazioni edilizie siano troppo restrittivi. Tendenzialmente positiva la valutazione dell'operato del Parco Colli, specie in ambito economico, mentre le rilevazioni segnalano che i residenti gradirebbero un maggiore impegno nell'ambito delle attività culturali legate al Parco. La zona dei Colli Euganei è senza dubbio una delle aree più affascinanti del Veneto dal punto di vista culturale e paesaggistico (come dimostra il bell'inserto iconografico che correda il volume) ed è fondamentale qui la ricerca di un equilibrio ottimale tra necessità conservative ed esigenze degli abitanti. Sul piano della valorizzazione turistica dell'area sarà sempre più importante il miglioramento qualitativo dell'offerta eno-gastronomica: buon segno, in tale direzione, è rappresentato dai notevoli riconoscimenti ottenuti dal Consorzio Vini Doc dei Colli Euganei anche presso la critica nazionale.