Ridotta la pensilina di accesso ai box La soluzione Via alla demolizione di parte della struttura in cemento: al suo posto una scultura di Aligi Sassu Le petizioni di protesta hanno «dimezzato» l' ecomostro. L' uscita di cemento dal parcheggio di piazza Piemonte, la pensilina alzata in faccia al nuovo Nazionale, sarà in parte abbattuta per «ridurne l' impatto visivo». È una vittoria del fronte del no contro il fondale di calcestruzzo che deturpa il paesaggio: il no del teatro, dei comitati, dei cittadini, degli architetti. La modifica al progetto, spiega l' assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini, dovrà adesso «ottenere le autorizzazioni degli organi competenti, che non rallenteranno la riapertura della piazza e l' utilizzo dei box». I primi dei quasi 600 posti auto interrati saranno consegnati dal 6 marzo. La struttura sarà in parte demolita (i duequinti) prima dell' estate. Il resto sarà addolcito da un giardino pensile. Il via libera al ritocco del restyling - approvato anche dalla Soprintendenza nel 2005 - è arrivato l' altra sera, nell' assemblea della Cooperativa Piemonte, la riunione degli acquirenti dei box. Ora, però, bisogna trovare un posto per l' edicola e il chiosco dei panini di piazza Piemonte, messi ai margini del cantiere e già destinati a occupare la parte tagliata della pensilina: «Troveremo un accordo» assicurano in Comune. Nella struttura restante, invece, sono stati ricavati gli spazi per i custodi, le macchine, le scale e i servizi del parking. Metri quadri incancellabili. Una volta ultimati i lavori, in estate, la piazza rinascerà verde, con filari d' alberi, una fontana e quattro statue dell' artista Aligi Sassu, donate dalla Fondazione omonima, a formare un parco dell' arte davanti al Nazionale (ancora in forse la collocazione di una quinta statua, firmata da Salvatore Fiume). «Discuteremo le soluzioni in commissione paesaggistica» precisa l' architetto Carlos Calloni, incaricato della risistemazione superficiale. Le sculture, interviene Simini, sono «un contributo fondamentale affinché questa porzione di piazza, rimasta anonima per decenni, possa avere una caratterizzazione culturale di altissimo profilo». Letizia Moratti l' aveva promesso, a novembre: «Ho dato disposizioni perché l' operatore si attivi per una sostanziale modifica». Il progettista, Giancarlo Parola, ha condiviso «una modifica rispettosa della vivibilità e della godibilità del teatro». Il direttore del Nazionale, Paolo Dameno Rota, è soddisfatto: «Si è trovato un accordo alla meneghina per riaprire la piazza. Bastava una scelta di buon senso». Pagina 2 (27 febbraio 2010) - Corriere della Sera