Quello sul Polittico di Boi è il secondo del programma 2010 degli Incontri di laboratorio, che hanno una cadenza mensile e sono finalizzati all'illustrazione di restauri, esperienze tecniche e nuove scelte metodologiche. La proposta è rivolta principalmente a istituzioni culturali, studiosi e operatori nel campo del restauro e vi si può accedere su invito e su prenotazione, data la limitata capienza del luogo dove si svolgono, in Dogana. Dopo quello di domani, il successivo è previsto per venerdi 19 marzo, alle 15, con il restauratore Antonio Forcellino, che parlerà di Bernardino di Betto detto il Pinturicchio nel Duomo di Siena. Giovedì 29 aprile, alle 15, si discuterà di Problemi di conservazione e nuovi metodi d'intervento sui dipinti su tavola con Andrea Santecesarea e Ciro Castelli, dell'Opificio Pietre Dure di Firenze, laboratorio dipinti mobili della Fortezza da Basso. Lunedì 3 maggio, infine, Roberto Boddi, sempre dell'Opificio, ma del laboratorio di climatologia, e Federico Cetrangolo, della Soprintendenza veronese, affronteranno le questioni relative alla Conservazione preventiva e movimentazione dei dipinti. G.B.
Dai problemi dei dipinti su tavola a Pinturicchio
Quello sul Polittico di Boi è il secondo del programma 2010 degli Incontri di laboratorio, che hanno una cadenza mensile e sono finalizzati all'illustrazione di restauri, esperienze tecniche e nuove scelte metodologiche. La proposta è rivolta principalmente a istituzioni culturali, studiosi e operatori nel campo del restauro e vi si può accedere su invito e su prenotazione, data la limitata capienza del luogo dove si svolgono, in Dogana. Dopo quello di domani, il successivo è previsto per venerdi 19 marzo, alle 15, con il restauratore Antonio Forcellino, che parlerà di Bernardino di Betto detto il Pinturicchio nel Duomo di Siena. Giovedì 29 aprile, alle 15, si discuterà di Problemi di conservazione e nuovi metodi d'intervento sui dipinti su tavola con Andrea Santecesarea e Ciro Castelli, dell'Opificio Pietre Dure di Firenze, laboratorio dipinti mobili della Fortezza da Basso. Lunedì 3 maggio, infine, Roberto Boddi, sempre dell'Opificio, ma del laboratorio di climatologia, e Federico Cetrangolo, della Soprintendenza veronese, affronteranno le questioni relative alla Conservazione preventiva e movimentazione dei dipinti. G.B.
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