PIAZZA ARMERINA. «Villa Romana del Casale»: già iniziato il recupero. Dopo la nomina dell'on. Vittorio Sgarbi a responsabile unico dei progetti e dei lavori alla zona archeologica del Casale ( Villa imperiale ) ricevuta dall'assessorato regionale ai Beni culturali ed ambientali, di cui è responsabile l'on. Fabio Granata, le prime note liete sono che da martedì prossimo inizieranno i lavori straordinari in tutte le stanze mosaicate della stessa Villa con il restauro e la pulizia delle tessere di mosaico da parte di personale specializzato in questo tipo di lavori. Già domani sarà a Piazza Armerina l'arch. "Frizzino, che concorderà con il soprintendente ai Beni culturali di Enna, dott. Scuto, come muoversi al meglio per riportare all'antico splendore la Villa Romana, da tempo bisognosa di cure urgenti. In merito a questo recupero non sono passate inosservate le dichiarazioni rilasciate dal dirigente generale dei Beni culturali della Regione siciliana, dott. Giuseppe Grado, che sottolineava come in precedenza (prima dell'arrivo del critico d'arte Vittorio Sgarbi) fosse stato svolto un ottimo lavoro dalla task-force voluta dallo stesso assessore Granata l'anno scorso e coordinata dal gen. Conforti. Lo stesso Granata aveva riunito attorno a un tavolo i responsabili della Villa Romana (Comune, Provincia, Soprintendenza e direzione della stessa Villa), analizzando rigorosamente i problemi e individuando alcune soluzioni. L'arrivo dell'on. Sgarbi ha accelerato il processo, a seguito della richiesta di pieni poteri e carta bianca allo stesso on. Granata, ma: «non va dimenticata - affermava lo stesso Giuseppe Grado - l'esigenza, a suo tempo sottolineata dalla task-force, di affrontare alle radici i problemi della Villa Romana di Piazza Armerina. Siamo riusciti - ricordava lo stesso responsabile dei Beni culturali della Regione - rimodulando il programma del Por 20002006, a individuare risorse importanti; abbiamo voluto che dell'operazione progettazione se ne occupasse il Centro regionale del restauro. A distanza di quattro mesi, è stato presentato il progetto di massima». Il progetto, che prevede gli interventi da effettuare sulle tessere dei mosaici, come deve essere strutturata la copertura e tante altre soluzioni per portare la zona archeologica al massimo della bellezza e della funzionalità, dovrebbe andare in appalto entro la fine di quest'anno.