ROMA - Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi chiede scusa per la vicenda del concerto di musica classica interrotto al Pantheon domenica scorsa perché due custodi, attenendosi strettamente al regolamento, hanno chiuso il monumento alle 18 in punto. «Ho inviato una lettera di scuse a nome mio e del ministero ai concertisti russi per linqualificabile comportamento di alcuni custodi del Pantheon, i quali hanno interrotto platealmente un concerto» ha detto Bondi, che ha aggiunto: «Si è trattato di un gesto che ha offeso i nostri ospiti stranieri e offerto unimmagine insopportabilmente odiosa del nostro Paese». «Ho avviato unispezione - conclude il ministro - al termine della quale saranno presi provvedimenti anche di natura disciplinare».
Concerto interrotto al Pantheon, Bondi si scusa
ROMA - Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi chiede scusa per la vicenda del concerto di musica classica interrotto al Pantheon domenica scorsa perché due custodi, attenendosi strettamente al regolamento, hanno chiuso il monumento alle 18 in punto. Ho inviato una lettera di scuse a nome mio e del ministero ai concertisti russi per linqualificabile comportamento di alcuni custodi del Pantheon, i quali hanno interrotto platealmente un concerto ha detto Bondi, che ha aggiunto: Si è trattato di un gesto che ha offeso i nostri ospiti stranieri e offerto unimmagine insopportabilmente odiosa del nostro Paese. Ho avviato unispezione - conclude il ministro - al termine della quale saranno presi provvedimenti anche di natura disciplinare.
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