Il museo nazionale della Shoah è uno dei punti qualificanti del programma di mandato illustrato dal sindaco al consiglio comunale. «Sapete che è previsto da una legge - aveva detto Sateriale parlando in Consiglio - sapete che c'è molta gelosia e molta concorrenza in giro per il nostro paese e forse qualche tentativo di boicottare la soluzione Ferrara (per altro prevista esplicitamente dal testo di legge istitutivo). I ritardi con cui il ministero dei beni culturali (che è titolare nella materia) gestisce questa vicenda aumentano le incertezze e le nostre preoccupazioni. Sarà nostra cura (assieme all'unione nazionale della comunità isreaelitiche) andare ad un chiarimento con il ministero per rendere più certi tempi e modalità di attuazione del progetto che dovrà realizzarsi nell'area del parco Urbano». Le avvisaglie della tempesta c'erano e le preoccupazioni espresse dal sindaco nei giorni scorsi si sono concretizzate nella tarda mattinata di ieri quando l'assessore alla cultura, Alberto Ronchi, ha ricevuto dal ministero dei beni culturali un fax in cui si comunicava che la somma che quest'anno il ministero doveva destinare alla costruzione del museo è stata cancellata a causa dei problemi economici che il governo si trova a dover fronteggiare in questi giorni, n ministero ha convocato un incontro il 29 luglio proprio per esaminare la questione. La delusione è cocente ma la speranza di poter realizzare questa importante opera non è sfumata. «Ci sarà evidentemente un rallentamento - spiega l'assessore Ronchi - ma attendiamo di avere un quadro più chiaro della situazione dopo l'appuntamento del 29. Noi ovviamente insistiamo per riuscire a portare a termine questa realizzazione che è definita da una legge, al momento comprendiamo che ci possano essere altre priorità di politica economica ma crediamo che tutto il percorso fatto fino ad ora, che non è stato per nulla facile e a cui il ministero dei beni culturali ha dato un contributo importante, possa proseguire come da programma. La realizzazione di questo museo è impegnativa e questa "frenata" non ci voleva ma spero non si l'anticamera di una bocciatura totale. Purtroppo il finanziamento è "sfuggito" quando ormai pareva certo; dobbiamo solo pazientare un po' perché i tempi si allungheranno».