Rischiano il posto in 60, per tutta la giornata le donne in agitazione e un appello al governatore Bassolino Al MAdre come alla Cotton. Nel 1908, agli inizi di marzo, a New York, 129 operaie dellindustria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare e morirono in un incendio. L8 marzo da allora è diventata una data simbolo per le donne di tutto il mondo. Domani, a Napoli, scendono in piazza le lavoratrici del museo Madre: anche loro per difendere il posto di lavoro. Una festa della donna senza mimose, ma in lotta. Domani, per lintero orario di apertura del museo, i visitatori potranno sottoscrivere in biglietteria un appello da inviare al presidente Antonio Bassolino, per chiedere «lo stanziamento dei fondi per salvaguardare la gestione ordinaria del Madre e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali». Rischiano il posto in 60. E in questi giorni tutto il mondo dello spettacolo campano - teatri, cinema, compagnie di danza - è in agitazione per la mancata integrazione dei fondi della legge regionale dello spettacolo, pari al 40 per cento. La raccolta di firme indirizzata a Bassolino parte il giorno della festa della donna non a caso. Se si scorre lorganigramma del personale della cooperativa Pierreci Codess in servizio al Madre si nota che: le donne (età media di 27 anni) rappresentano oltre il 65 per cento della forza lavoro, l85 per cento ha in tasca una laurea e, per quanto riguarda gli incarichi dirigenziali, sette su dieci sono rosa. La raccolta di firme si svolgerà presso la biglietteria per lintera giornata. Proseguirà regolarmente durante levento organizzato per la festa della donna nel Museo, una visita guidata gratuita sulle artiste contemporanee presenti nelle collezioni, e la proiezione del terzo film, "Le Fate Ignoranti", della rassegna cinematografica "CinErasmus".
NAPOLI - Madre, raccolta di firme per salvare il lavoro
A Napoli, le lavoratrici del museo Madre si sono riunite per difendere il loro posto di lavoro. La festa della donna, che si svolgerà domani, sarà anche un'occasione per raccolta di firme per chiedere lo stanziamento dei fondi per salvaguardare la gestione ordinaria del museo e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Le donne del museo rappresentano il 65% della forza lavoro e il 85% ha una laurea. La raccolta di firme si svolgerà presso la biglietteria durante l'intera giornata. Inoltre, sarà possibile sottoscrivere un appello da inviare al presidente Antonio Bassolino.
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