La chiesa gotica cade a pezzi L'ultimo restauro nel 1913 L'unica chiesa gotica della città sta lentamente sprofondando. Al centro della navata principale il pavimento ha ceduto, di almeno quindici centimetri, sopra l'originale medievale. Un ulteriore avvallamento al centro di un'area di circa quaranta metri quadri, in dislivello, che si nota solo facendo scivolare il piede sulle mattonelle che compongono il mosaico poggiato all'inizio del Novecento. Nel 1913, per l'esattezza. Quando, per l'ultima volta in quasi un secolo, si è pensato di recuperare il tesoro della chiesa di San Domenico. Giovedì scorso il terreno ha ceduto sotto le volte della navata centrale, la sovraintendenza ha già effettuato un sopralluogo, la Prefettura ricevuto un dettagliato rapporto da parte dei frati domenicani che amministrano il monumento trecentesco. «Una delle cinque chiese torinesi che fanno parte del Fec, il Fondo edifici di culto del ministero dell'Interno» dicono. Circa seicento monumenti storici di proprietà dello Stato in tutto il Paese. Un patrimonio enorme, tra chiese ex-conventuali, numerosi conventi, caserme, un castello, centinaia di unità immobiliari, fondi rustici, cascine, boschi e selve, proveniente dagli ordini religiosi disciolti dalle leggi "eversive" di fine Ottocento. Prima di chiudere il portone, attorno a mezzogiorno, frate Alberto non si lascia andare a troppi commenti, mentre spiega che «per mettere in sicurezza abbiamo bloccato il passaggio e messo delle assi dove ha ceduto di più il terreno». San Domenico, spiega, è una chiesa molto antica. «Adesso stiamo facendo dei lavori per l'impianto elettrico, per metterlo a norma». Ma ci sarebbe molto di più da fare. Un intervento da circa un milione di euro per risistemare il campanile, l'abbattimento delle barriere architettoniche, l'adeguamento dell'impianto elettrico in corso d'opera, servirebbe un sistema di riscaldamento. Ma tempo al tempo, nonostante l'ostensione della Sindone sia ormai alle porte, la chiesa di San Domenico non dista praticamente nulla dal museo della Sindone, da Palazzo Civico non più di un centinaio di passi.«Questo è un monumento importantissimo della città continua frate Alberto abbiamo affreschi del trecento e la chiesa è l'unica in stile gotico a Torino». Enrico Romanetto 06032010