Una valanga arrivata l'ultimo giorno. Scontati tempi lunghi Una mole di osservazioni recapitate agli uffici comunali l'ultimo giorno utile per la consegna. Il regolamento urbanistico preme alla città di Follonica: dimostrazione lo sono le 270 circa osservazioni arrivate proprio allo scadere dell'ultimo giorno. Eppure molti pensavano che il regolamento Saragosa, che tante questioni ha sollevato, piacesse alla città. A far nascere questa idea il fatto che solo pochissimi avevano trovato giusto depositare, come norma prevede, un intervento per modificarne qualche aspetto. Poi, del tutto a sorpresa l'ultimo giorno, il 23 febbraio, sono arrivate nell'ufficio preposto all'urbanistica pile e pile di richieste per variare qualche punto del piano. Si tratta di una quantità di osservazioni tale che sicuramente avrà necessità di tempi lunghi per analizzare tutte le osservazioni. Sempre che non si decida di non prenderle in considerazione, ma questa ipotesi pare potersi scartare sin da subito, visto che il governo Baldi ha sempre dichiarato di essere aperto alle modifiche sull' atto più importante per la cittadina. Gli interventi fatti abbracciano tutte le aree di competenza: dalla costa, al patrimonio edilizio esistente, alle nuove aree di espansione, al territorio rurale (il comitato degli Orti ha presentato infatti la richiesta di creare degli annessi agricoli di dimensioni diverse a seconda della grandezza dei terreni) e ancora ci sono considerazioni sulla perequazione. Le associazioni che fanno capo all'edilizia chiedono di alleviare diciamo l'onere, in tempi di crisi. La perequazione altro non è che la pratica urbanistica seguita dalle amministrazioni comunali che, a fronte della gratuita cessione di terreni privati per opere pubbliche o della realizzazione di opere di urbanizzazione, concede il diritto a costruire case private in altre aree. Insomma di tutto e di più: dalle quaranta osservazioni presentate in precedenza che facevano credere che quel piano andasse bene, sono arrivate a 270, non poche. Anche la stessa amministrazione comunale ha depositato le sue osservazioni: una per ufficio, adeguamenti alle norme entrate in vigore dopo la creazione di quel regolamento che ormai risale a circa due anni fa, e pure la stessa Regione Toscana non è mancata all'appuntamento, così come i partiti del Pdl e di Rifondazione comunista. Tempi lunghi. Infatti, dopo che le osservazioni saranno studiate dagli uffici competenti, dovranno ritornare in giunta, poi nella commissione consiliare preposta e infine in consiglio comunale. Sarà cosa tutt'altro che breve, mentre la città attende che si rimetta in moto la macchina dell'edilizia, e alcuni commercianti anche l'esito della questione gazebo.