Accordo con l'università di Firenze per censire e valorizzare il centro MONSUMMANO. Monsummano in tridimensionale. O meglio, il centro storico in tridimensionale. Le nuove tecnologie (marchingegni usati anche in ambito militare) applicate a un paese di oltre ventimila abitanti, creano, secondo la moda del momento (vedi i film in 3d, con ad esempio successo travolgente ottenuto dal colossal Avatar, di James Cameron), la città del futuro. Basterà un computer e poi, l'agglomerato di case, edifici, vie e piazze sarà visualizzato. E la fatica non è molta: i tecnici comunali, seduti su una sedia e con in pugno il mouse, potranno conoscere i più remoti anfratti e le più remote viuzze ancora sconosciute all'urbanistica. Ma non finisce qui. C'è, di certo, la visione d'insieme ma, e qui sta l'esclamazione, pure il quadro particolareggiato, quello che mostra le facciate, le cornici e le finestre. In sostanza tutto il patrimonio architettonico di cui è fornita una strada piuttosto che una piazza. L'obiettivo è «individuare, censire e riconoscere il centro storico - spiega l'architetto Valerio Conti - valorizzare le caratteristiche del tessuto urbano attraverso il rilievo in dettaglio dei fronti (facciate, cornici e finestre) così da avere un modello composito per l'analisi dei progetti di rifacimento e ristrutturazione che sono in cantiere o che stanno per essere presentati». Il riferimento, piuttosto esplicito, è ai lavori per piazza Berlinguer, piazza del Popolo e viale Martini. «La nostra intenzione è di migliorare questi spazi che delimitano il centro storico in breve tempo - chiosa il sindaco, Rinaldo Vanni - ecco il motivo della convenzione stipulata con la Facoltà di Architettura (Dipartimento disegno, storia, progetto) dell'Università di Firenze, sottoscritta il 24 febbraio scorso raccogliendo le sollecitazioni dei residenti e ampliando uno studio compiuto tre anni fa». Gli studiosi e i ricercatori dell'ateneo, infatti, arriveranno in città (dopo il 20 marzo per tre giorni) con tutto l'occorrente: una unità Laserscan Cam2 Faro Photon 120 a variazione di fase con fotocamera digitale integrata e una stazione topografica Leica no prism per la referenziazione. Detto così, non è che sia molto chiaro. In pratica, i tecnici laureati si doteranno di una piattaforma mobile su cui verrà installata una finissima fotocamera digitale (con ampio angolo di giro) capace di restituire immagini in 3d con un'accuratezza di 4 millimetri. Il dato raccolto, come già detto, permetterà di fissare con rapidità ed efficacia l'immagine del luogo in un dato momento, minimizzando i tempi di acquisizione delle informazioni e rendendo disponibile una base di confronto certa rispetto ad ogni eventuale e successiva trasformazione e progettazione. La mappa che ne verrà fuori, consentirà al comune di dotarsi di una tecnologica e avanzatissima banca dati come "modello a cui riferirsi per nuovi interventi urbanistici". L'operazione costerà al comune 12mila 500 euro, se poi, la spesa è buona o no, la valuteranno i cittadini, dal momento che in calendario sono previsti alcuni incontri pubblici per spiegare la bontà dell'iniziativa. Una cosa è sicura: accanto alla Monsummano fisica ci sarà la Monsummano virtuale.
Monsummano in 3D Rilievi hi-tech per edifici, vie, piazze
Il comune di Monsummano ha stipulato un accordo con l'Università di Firenze per censire e valorizzare il centro storico della città. I tecnici comunali e gli studiosi dell'ateneo utilizzeranno tecnologie avanzate, come le fotocamere 3D e le stazioni topografiche, per creare un modello tridimensionale della città. L'obiettivo è migliorare lo spazio pubblico e valorizzare le caratteristiche del tessuto urbano. La spesa per l'operazione è di 12.500 euro. I cittadini saranno informati attraverso incontri pubblici. La tecnologia utilizzerà per creare una "banca dati" per nuovi interventi urbanistici. La Monsummano virtuale sarà accanto alla Monsummano fisica.
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