Sui Nuovi Uffizi si riparte da zero. Il ministro Bondi ha chiesto la revoca del mandato al commissario straordinario, il super architetto Elisabetta Fabbri, già commissario per le opere del nuovo Auditorium della musica di Firenze, che lui stesso aveva nominato a sorpresa a fine novembre per terminare «dopo anni di rallentamenti» i lavori del «primo lotto da 40 milioni di euro entro il 2011». La decisione del ministro è legata all'inchiesta sui grandi appalti della procura fiorentina. E anche se nel filone delle indagini che riguardano i lavori di ampliamento della Galleria non appaiono ufficialmente indagati, Bondi giustifica la decisione con la necessità «di rendere possibile da parte della magistratura il pieno accertamento dei fatti oggetto di un'inchiesta giudiziaria». Sottolineando però che i fatti «si riferiscono ad un periodo antecedente al commissariamento, per il quale ringrazio il lavoro svolto in maniera scrupolosa dall'architetto Elisabetta Fabbri, e rispetto ai quali il ministero non ha avuto alcun ruolo». Cosa succederà adesso è solo ipotizzabile. Quasi certamente il cantiere sarà riconsegnato alla sovrintendente per i beni architettonici, Alessandra Marino, che quei lavori dirigeva prima del «blitz» del ministro. Ma la sensazione è che i tempi si allungheranno. Preoccupata per eventuali ritardi la dirigente regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, Maddalena Ragni. «E' importante evitare pause per rispettare gli impegni presi», ha detto ieri sera.