Centoventi giovani angeli del bello. Da lunedì 8 marzo, sino al 29 agosto, li si potrà trovare nelle chiese storiche di Pistoia. Si tratta di giovani che daranno informazioni sulle opere artistiche dei luoghi di culto. Saranno riconoscibili con le loro felpe, i cappellini e le t-shirt e affiancheranno gli angeli del bello più anziani che da diversi anni sono a disposizione dei visitatori nel periodo estivo. I ragazzi fanno del progetto Artegiovane. L'arte spiegata dai giovani ideato dall'Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile che ha appena concluso un primo momento formativo di cinque incontri con quattro docenti. All'iniziativa spiega don SimoneAmidei, direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile - collaborano anche gli Uffici diocesani per i beni artistici e architettonici e Liturgico. "Un'idea creativa e originale l'ha definita Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia che mette in contatto arte e giovani, la cultura del tempo e la cultura nel tempo e offre ai visitatori di questi luoghi di preghiera e arte la possibilità di ottenere spiegazioni competenti ma non paludate, offrendo ai ragazzi un codice non epidermico per entrare in contatto con l'identità e la cultura dei luoghi». Artegiovane ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Toscana e coinvolge le principali scuole superiori pistoiesi e il Polo universitario UniserScienze Turistiche. 120 i giovani coinvolti, dai 16 ai 25 anni che dopo la prima fase formativa, adesso si impegneranno in altri momenti: preparazione di materiale informativo in diverse lingue, conoscenza e coordinamento con gli anziani che li affiancheranno, stage continuato dall'8 al 22 marzo in Cattedrale, San Bartolomeo, Spirito Santo, Sant'Andrea e Museo Capitolare. E dal 3 aprile, in coppia, saranno presenti a turni in tutti i luoghi prescelti con una disponibilità di 30 ore settimanali fino a domenica 29 agosto. A regime, saranno 14 i luoghi dove Artegiovane sarà presente: il Battistero e la Cattedrale di San Zeno, sei chiese storiche della città (Madonna dell'Umiltà, Santa Maria delle grazie più conosciuta come «chiesa del letto», San Bartolomeo, San Giovanni Fuorcivitas, Sant'Andrea e Spirito Santo) e tre musei (Diocesano in Ripa del Sale, Capitolare nel Palazzo dei vescovi e quello diocesano nella sezione di Popiglio sulla montagna pistoiese). E saranno coinvolti anche altri tre edifici sacri: la chiesa di Vinci (Santa Croce), quella di Serravalle Pistoiese (Santo Stefano), quella sul San Baronto (Santi Baronto e Desiderio). In particolare - spiega don Simone Amidei che con Bianchi ieri ha presentato il progetto Artegiovane - intende promuovere una cultura di corresponsabiità nelle giovani generazioni verso ciò che fin da oggi informa la loro identità, caratterizza il contesto della loro appartenenza socio-culturale, dipana l'orizzonte futuro delle loro scelte, suggerisce lo sviluppo di una coscienza rispettosa degli altri e del proprio passato»