Il piano delle associazioni "In via Roma soltanto bus" Assi centrali senzauto? Il primo ok è dellAmat Il Pd: "Sì al prg del porto, no a varianti urbanistiche" Chiudere il centro storico alle macchine e aprirlo agli autobus, a cominciare da via Maqueda che diventerebbe unisola pedonale, mentre via Roma potrebbe essere dedicata solo al transito dei bus. Contemporaneamente raddoppiare gli investimenti per modernizzare il parco mezzi dellAmat e puntare progressivamente alla chiusura totale dei quattro mandamenti: ecco le principali proposte delle associazioni che da anni si occupano di mobilità e che ieri hanno incontrato il vice sindaco Francesco Scoma e il presidente dellAmat Mario Bellavista nellaula magna di Giurisprudenza. Italia Nostra, insieme con Palermo in movimento, Wwf, Palermo ciclabile, Comitato centro storico, Forum associazioni Palermo, Comitato mamme antismog e Salvare Palermo, ha organizzato lassemblea cittadina "Palermo respira con il trasporto pubblico". Tante le proposte per migliorare la vivibilità della città: dal potenziamento delle piste ciclabili alla chiusura delle piazze storiche alle auto. «Su una cosa siamo tutti concordi - dicono Ernesta Morabito e Piero Longo, di Italia Nostra - bisogna potenziare i mezzi pubblici per le periferie, raddoppiando i fondi destinati allAmat, e chiudere alle auto il centro storico». Le associazioni puntano alla chiusura immediata di via Maqueda («I Quattro Canti si stanno sgretolando», dice Longo): «Via Roma potrebbe diventare un asse dedicato solo agli autobus», dicono le associazioni. Unidea che piace allAmat: «Lo abbiamo già proposto al Comune nellambito degli studi sul Put - ha detto Bellavista, che conta al momento solo su una novantina di autobus a metano - è chiaro che dobbiamo progressivamente modernizzare il parco mezzi». Sullipotesi di chiusura totale di via Maqueda e parziale di via Roma il vice sindaco Scoma è possibilista: «Se ne può discutere», dice. Per il consigliere comunale del Pd Maurizio Pellegrino la risposta immediata allo smog sono il centro a piedi e ticket integrati per bus e navette nella città antica: «Anche il centrosinistra deve avere coraggio, la chiusura alle macchine è una scelta vincente». Il deputato del Pd Alessandra Siragusa, che ha presentato uninterrogazione in Parlamento sullo smog a Palermo, si chiede cosa abbia fatto la giunta Cammarata: «La gestione commissariale scaduta nel 2006 non ha prodotto alcun beneficio. Il tram? Il mutuo lo abbiamo acceso quando ero assessore. Dieci anni fa». Approvare subito il piano regolatore del porto, che attende da 18 mesi, stralciando le aree bersaglio, cioè quelle zone della città che in qualche modo verranno condizionate dal prg: dalla foce dellOreto al Borgo Vecchio, da via Sampolo alla Fiera del Mediterraneo, dallAcquasanta allArenella, ma anche parti del centro storico. È la proposta del Partito democratico, che ieri ha organizzato a Sala delle Lapidi un incontro-dibattito. Il Pd, che conta di avere il sostegno, oltre che del resto del centrosinistra, anche di Mpa e Pdl Sicilia, ha lanciato la sua proposta: «Le aree bersaglio vanno affrontare separatamente con delibere ad hoc», dice il capogruppo Davide Faraone. Le aree, se la delibera fosse approvata così comè, potrebbero essere rivoluzionate in variante urbanistica. «Non credo che la giunta Cammarata, ormai sul finire, abbia lautorevolezza per portare avanti un atto così decisivo», aggiunge Faraone. Il Pd incassa lappoggio del presidente dellAutorità portuale, Nino Bevilacqua: «Aree bersaglio e piano regolatore del porto sono due cose distinte e separate. Chiedo, dopo 18 mesi, che il Consiglio si esprima sul prg (che prevede progetti per 120 milioni di euro, ndr) per non frenare lo sviluppo futuro del porto». Non la pensa così lamministrazione, con il sindaco Cammarata che negli anni ha puntato moltissimo sulle aree bersaglio. Ieri a difendere il progetto cera lassessore al Centro storico, Maurizio Carta: «Le aree bersaglio hanno una diretta e innegabile relazione con gli effetti generati dal ridisegno del porto - dice Carta - lindividuazione delle aree altro non è che un indirizzo politico che dà mandato allamministrazione di procedere con una pianificazione urbana. Sarebbe strano che proprio il Consiglio voglia spogliarsi di una sua competenza specifica di indirizzo». Ieri il Pd ha anche presentato una decina di emendamenti, preparati in collaborazione con un pool di architetti, alla delibera sul prg: il più importante è quello che prevede il prolungamento del tunnel sotterraneo che lAutorità portuale immagina da via De Gasperi a via Emerico Amari, e che invece il Pd proporrà di prolungare fino a via Lincoln per ricreare, pedonalizzandola, la passeggiata a mare. sa. s.