Alemanno presenta la candidatura per il 2020 Il dossier "Roma 2020" viene prodotto in ritardo rispetto a quello di Venezia, ma alla fine è più voluminoso. Il sindaco Gianni Alemanno lo consegna al presidente del Coni, Gianni Petrucci, ieri mattina alle 10,30, saluta il collega veneziano Massimo Cacciari con il fair play che contraddistingue questo venerdì di partenza olimpica e poi corre allAuditorium a presentare il lavoro di candidatura olimpica alla città. Lo attendono Dino Meneghin e Nino Benvenuti, pezzi della storia olimpica. E Alessia Filippi, lo sport romano di oggi, il nuoto nato in periferia. Nascono diverse cose in questa giornata di annunci. Il nuovo sito ufficiale per il 2020, per esempio. E Alemanno si dice convinto che attorno a un evento come i Giochi olimpici di Roma possa rinascere il Paese: «Saranno un nuovo spartiacque tra lItalia del declino e unItalia vincente che sa affrontare la globalizzazione», così come lOlimpiade del 1960 «lo fu tra la fine del dopoguerra e linizio del boom economico». Il budget per la candidatura è di 42 milioni di euro, in linea con Londra 2012. Di fronte alla vittoria prima contro Venezia (lo si saprà a maggio) e poi contro il mondo (nel 2013), lobbligo di spesa ammonterebbe a 1 miliardo e 900 milioni di euro. E la previsione di costo totale per unOlimpiade da organizzare tra dieci anni è di 13 miliardi. I Giochi romani, spiega il dossier, saranno organizzati in 42 impianti, 33 dei quali esistenti. Il piano dei siti olimpici crea a Roma Nord unellisse di 12,5 chilometri e lega il Foro Italico (le discipline dacqua) e lo stadio Olimpico (latletica e la finale del calcio) con lo stadio Flaminio (rugby a 7, semifinali e finali del calcio femminile) attraverso la delicata area demaniale di Tor di Quinto (qui sarà il Villaggio olimpico per 18 mila persone e il torneo di tennis) e lAcqua Acetosa (pentathlon, hockey su prato e tiro con larco). Ancora più a nord, a Saxa Rubra, nascerà il villaggio media. Tutto questo sarà il Parco olimpico allinterno del quale scorrerà un parco fluviale per un Tevere bonificato. Nella zona sud resiste il PalaEur (basket, boxe e triathlon) mentre due nuovi poli sportivi periferici saranno alla nuova Fiera di Roma (dodici discipline tra cui il ciclismo su pista per un nuovo velodromo) e Tor Vergata (finali del basket, poi volley e ginnastica). Ma il cantiere eterno di Tor Vergata ora prevede anche, fuori dalla competizione olimpica, quattro campi da baseball e da softball. I siti storici saranno i Fori imperiali per il ciclismo e il Circo Massimo per il beach volley. Lequitazione è divisa tra la classica Piazza di Siena e gli ampi Pratoni del Vivaro. Il golf, alla fine, andrà allOlgiata. Per canoa, canottaggio e canoa slalom serve un nuovo bacino a Settebagni, non lontano dallimpianto sequestrato del Salaria Sport Village. Gli sport importanti sono compatti in città, ma sette location crescono fuori dal Raccordo. Il calcio andrà in otto stadi italiani, tra cui quello dellAquila. Il periodo scelto è dal 24 luglio al 9 agosto 2020, quando la città è meno affollata. Legambiente chiede: «Nessuna procedura accelerata e rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici a Tor di Quinto».