Esce il repertorio delle opere della Galleria nazionale e dello spazio in via Reni Viaggio tra i protagonisti di cinquantanni di ricerca Le foto di Luigi Ghirri e quelle di Elisabetta Catalano, le sculture di Iran do Espirito Santo e il carboncino di GilbertGeorge. Le installazioni di Kiki Smith e le immagini di Gabriele Basilico. E tanti artisti italiani, di generazione ultima o "di mezzo" che hanno chiuso con le loro opere il Novecento e poi aperto e dato vita al primo decennio del nuovo secolo: tutto quello che si vedrà nelle sale del Maxxi nei prossimi anni è contenuto nel catalogo generale che tiene insieme le collezioni della Galleria nazionale darte moderna e del Museo per le arti del XXI secolo. I due volumi Electa raccolgono, in un repertorio-dizionario illustrato e con schede critiche delle singole opere, gli artisti e le loro opere dal 1958 al 2008: un lavoro che sarà presentato al pubblico dal ministro Sandro Bondi insieme a Roberto Cecchi, Pio Baldi, Anna Mattirolo, Maria Vittoria Marini Clarelli giovedì 11 marzo alle 17 alla Gnam. Come si sa, i capolavori della Galleria nazionale darte moderna hanno una collocazione e una storia ben note e ricostruite dalla direttrice Marini Clarelli che spiega le ragioni di alcuni artisti "in transito", nel pieno degli anni Sessanta, come Fontana o Burri. Ma ad incuriosire in particolare - data lattesa in vista dellapertura del museo - è la collezione del Maxxi che conta a oggi trecento opere, molte delle quali saranno esposte. Carolina Italiano è una delle curatrici del repertorio con Stefania Frezzotti e Angelandreina Rorro. Spiega: «Come Museo siamo ancora piccoli, ma la nostra collezione potrà allargarsi, anche se i grandi ci sono tutti. Cito fra i più importanti Kapoor, Boetti, Kentridge, GilbertGeorge, Pistoletto, Paolini, Manzoni....». È uno sguardo sullarte ultima che spazia fra i generi e scavalca i confini nazionali: «Quello che cè, si vede bene - spiega ancora la Italiano - e daltra parte non si nasconde quello che non cè. Per esempio le opere di Marisa Merz per lacquisizione delle quali abbiamo già buoni contatti». Da notare che il catalogo include le opere della donazione di Claudia Gian Ferrari, un "tesoretto" di 58 lavori del valore di tre milioni di euro che spazia da Richard Billingham a Mattew Barney, da Christian Boltanski a Bruna Esposito. Nelle sale del Museo di via Guido Reni sono in corso in queste settimane gli ultimi collaudi prima di partire con lallestimento. Dopo le inaugurazioni, la collezione sarà organizzata secondo una scelta tematica riorganizzata ogni anno insieme alle grandi mostre e alle altre attività di produzione artistica, tra danza, teatro, musica mentre un premio per i giovani artisti legato al Museo verrà indetto un po sul modello della Tate gallery con il Turner Prize. Molte delle opere che oggi sono già parte della collezione del Maxxi sono state acquisite nel corso degli anni di cantiere, a compimento della serie di mostre curate da Paolo Colombo, in un tempo che - almeno per questo aspetto - è stato utilmente lungo consentendo di acquisire un corpus, per ora, tutto da sfogliare.
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Il catalogo generale della Galleria nazionale d'arte moderna e del Museo per le arti del XXI secolo (Maxxi) è stato pubblicato. Il catalogo racchiude le opere di oltre 300 artisti, tra cui italiani e internazionali, dal 1958 al 2008. La collezione del Maxxi conta 300 opere, molte delle quali saranno esposte nel museo. Il catalogo è stato curato da Carolina Italiano, Stefania Frezzotti e Angelandreina Rorro. La collezione del Maxxi spazia tra generi e confini nazionali, includendo opere di artisti come Kapoor, Boetti, Kentridge e GilbertGeorge. Il catalogo include anche opere di artisti italiani, come Marisa Merz e Bruna Esposito.
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