In che mani finiranno le preziose Carte Vasariane? Per il momento l'Archivio Vasari è finito all'asta. Il prezioso carteggio è oggetto di esecuzione mobiliare ad istanza di Equitalia. Un debito verso il fisco per non aver pagato le tasse, quello della famiglia Festari proprietaria delle Carte, che ha portato al pignoramento dell'Archivio stesso. L'incanto è fissato per martedì prossimo in Via XX settembre ad Arezzo presso il Museo di Casa Giorgio Vasari. Il prezzo base è pari a 2.600.000 euro. E l'Archivio potrebbe finire nelle mani del miglior offerente. Se l'asta andasse deserta, entro dieci giorni dovrà essere fissata la seconda con l'eventuale aggiudicazione ad un prezzo non inferiore della metà del prezzo base al primo incanto. Appello al Governo. «Il governo partecipi all'asta e lo acquisti, la collettività aretina sarà riconoscente» è l'appello del sindaco Fanfani che ha scritto a nome della città al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi pregandolo «di prendere in seria considerazione l'opportunità di partecipare all'asta acquistando le preziose carte». Era stato proprio Fanfani nei mesi scorsi a far scoppiare l'affaire Vasari. «Lo Stato acquisti l'Archivio» aveva tuonato il primo cittadino. Una cifra troppo alta però per il Ministero che aveva sottolineato la mancanza di condizioni per poter procedere. Adesso per la valutazione di base d'asta appare sostanzialmente compatibile con il valore del bene e ben lontana dai 150 milioni che sarebbero stati disposti a pagare i russi per acquistarlo. Il contratto di compravendita tra la proprietà e la Società russa Ross Engineering è stato siglato il 12 novembre 2009 all'Hotel Metropolitan di Mosca ed è stato dichiarato valido. Il diritto di prelazione da parte dello Stato scade il 20 marzo ed adesso si presenta l'opportunità di impedire il perfezionamento dell'atto. «Credo che a questo punto prosegue Fanfani - si presenti al Ministero l'occasione per porre fine alla questione acquistando l'archivio in sede di esecuzione, cosa che il Comune non può oggettivamente fare per mancanza di danari». Adesso è necessario che il Ministero partecipi all'asta, e a tal fine l'amministrazione comunale si dichiara disponibile a prestare la collaborazione del caso.
L'Archivio Vasari martedì va all'asta: appello del sindaco al ministro Bondi
Il carteggio di Vasari, che comprende oltre 1.000 lettere, è stato pignorato per un debito di 1,5 milioni di euro. L'Archivio è stato venduto all'asta e il prezzo base è fissato a 2,6 milioni di euro. Se l'asta non si conclude, si terrà una seconda asta con un prezzo minimo del 50% del prezzo base. Il governo italiano ha espresso interesse a partecipare all'asta e ha chiesto di essere informato sulle condizioni di partecipazione. Il sindaco di Arezzo ha scritto al ministro dei Beni Culturali chiedendo di prendere in considerazione l'opportunità di acquistare l'archivio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo